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Conferenza stampa Allegri: «Per il Torino sarà la partita della vita» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri pre Torino Juve: le dichiarazioni del tecnico alla vigilia del derby della Mole

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo l’entusiasmante vittoria col Chelsea in Champions League, la Juve si rituffa in Serie A per l’atteso Derby della Mole con il Torino. Nel venerdì di vigilia Massimiliano Allegri come di consueto ha presentato il match in conferenza stampa.

Appuntamento fissato alle ore 12.30 all’Allianz Stadium. Come di consueto JuventusNews24.com ha seguito l’evento live con diretta testuale delle dichiarazioni del tecnico bianconero.


DERBY – «Rappresenta la stracittadina. Tornano i tifosi, sarà una bella partita. Dobbiamo sistemare la classifica: ci dobbiamo dare un altro colpettino. Affrontiamo un Torino che corre, pressa. Juric sta facendo un ottimo lavoro, è un allenatore che ha trasmesso alla squadra dei concetti su come giocare che incarnano lo spirito Toro. Sarà una partita complicata, bisognerà ribattere colpo su colpo. Sono coloro che han concesso meno occasioni agli avversari. Bisogna stare dentro la partita per 95’».

FORMAZIONE – «Due ce li ho sicuri: Szczesny e Chiellini. Gli altri devo vederli oggi. Qualcuno ieri era più stanco degli altri, ma sono giovani, abbiamo un altro giorno fino a domani alle 18. Vediamo chi sta meglio e avrà più energie andrà in campo».

JUVE-CHELSEA SQUADRA DI ALLEGRI – «Non è la nuova Juve di Allegri. Col Chelsea c’erano degli assenti. Abbiamo giocato senza Dybala e Morata, e in quelle partite abbiamo visto che Chiesa può fare il centravanti. Ci vuole equilibrio nelle valutazioni, nelle caratteristiche dei giocatori. L’altra sera è andata bene così, domani dobbiamo fare in un altro modo. Loro giocano a uomo a uomo tutto campo, dobbiamo essere bravi a trovare spazi».

CHELSEA – «Abbiamo sbagliato tecnicamente all’inizio, nello smarcamento, quindi li abbiamo agevolati. Però l’interpretazione fatta deve farci capire che per 70′ l’abbiamo fatto così, a volte possiamo farlo per 20′. Quando c’è da difendere dobbiamo farlo in un certo modo. Che duri 50’/70′, l’atteggiamento in fase difensiva deve essere sempre lo stesso».

ARTHUR – «Ieri si è allenato con la squadra. Può darsi che riporti lui e Kaio Jorge in panchina domani. Veniamo da tante partite, possibile ce ne sia bisogno. È un giocatore importante, lui alza il livello della squadra».

ALEX SANDRO – «Non c’entra Cristiano Ronaldo… Lo conosco da 5 anni ormai, ci sono annate in cui fa bene e meno bene. E’ un giocatore di valore assoluto, ha iniziato ma siamo sempre all’inizio. Bisogna essere sereni, dare sempre equilibrio. La partita di mercoledì mi ha riempito di gioia, ho sentito i tifosi vicini. Questo è un bel segnale».

COSA NON DOVREMO FARE – «Dobbiamo essere consci che per loro sarà la partita della vita. Lo stanno preparando al meglio e dobbiamo controbatterli, sotto tutti i punti di vista. Dovremo fare meglio, difensivamente e offensivamente, del Chelsea».

BERNARDESCHI – «Per lui non è una questione tecnica, è solo fisica. Mercoledì ha fatto una partita importante di livello fisico, mettendoci una giocata straordinaria sul gol. Federico ha costruito quella giocata, ma non si deve accontentare di quello».

SFRUTTARE FORZE FRESCHE O ONDA ENTUSIASMO – «Oggi lo vedo, cercherò di capire la formazione di domani. Ci sarà bisogno di forze fresche e gente che ha giocato. L’onda di entusiasmo va sfruttata».

CHIESA DYBALA POSSONO COESISTERE DAVANTI – «Con l’Empoli han giocato insieme ma era una partita diversa. Ci sarà bisogno, per caratteristiche sue, di giocare più da esterno. Piano piano vediamo di sistemare le cose».

BENTANCUR E LOCATELLI – «Tutti e due non hanno mai gestito un centrocampo da soli. Bentancur ha più bisogno di uno a fianco che gestisca di più il gioco. Ogni tanto sbaglia ma perché è sempre generoso. Locatelli ha chiuso molte traiettorie su Lukaku, ha giocato una partita fisica. Giocando cresceranno, più giocano insieme e si conosco e più le cose andranno bene».

PIU’ DIFFICILE PREPARARLA CON JURIC O CON TUCHEL – «Non è questione di difficoltà, bisogna essere consci che in campionato siamo in ritardo. Per noi sono tutte finali per sistemare la classifica. Il Torino erano tanti anni che non subiva 6 gol all’inizio».

RIENTRO SUDAMERICANI DALLE NAZIONALI – «Non ho ben preciso il programma, gli italiani li avrò a disposizione. I sudamericani torneranno venerdì e giocando domenica li avremo a disposizione».

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