Gattuso: «Juve impressionante, è gente che non molla mai»

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Conferenza stampa Gattuso: le parole del tecnico rossonero alla vigilia del match contro la Juventus

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juventus, Rino Gattuso ha presentato così il match contro i bianconeri: «È un fatto importante ma dobbiamo pensare al presente, dopo il derby stiamo facendo fatica e dobbiamo capire perché. Sento tante chiacchiere e non voglio più sentire parlare di Leonardo e Maldini. Io con Leonardo non ci ho nulla, a livello professionale io sto bene al Milan. Il mio problema è che si è inceppato qualcosa e non riusciamo ad essere brillanti. Dobbiamo andare in Champions. Questa partita con la Juventus arriva a pennello: domani abbiamo una grande occasione. Se riusciamo a fare risultato possiamo avere qualcosa in più a livello mentale. Dobbiamo essere tranquilli, tanti giocatori un mese fa facevano cose incredibili e oggi ognuno di noi commette errori. Ho sentito dire che Leonardo mi ha impedito di giocare in un determinato modo con l’Udinese. Le scelte sono mie».

JUVENTUS – «In questo momento abbiamo provato varie cose. Devo mettere la squadra che mi dà garanzie. Si tocca con mano che c’è nervosismo ma questo può essere positivo, vuol dire che ci teniamo. Ci serve una grande prestazione che ci porti alla vittoria. Mancano ancora 8 partite e la Juve insegna in questo. La partita con l’Atletico le ha cambiato la stagione. Cerchiamo di fare lo stesso percorso che hanno fatto loro. Ci serve un episodio che chi faccia tornare entusiasmo e ci faccia tornare vivi. Può essere una svolta.Ci vuole una grande partita a livello tattico e tecnico».

INFORTUNATI – «Kessie oggi si è allenato con noi, Romagnoli ha avuto un po’ di febbre ma si è allenato con noi. Conti torna la prossima settimana, per Paquetà è un po’ più lunga».

JUVE DISTRATTA DALL’AJAX  – «No, quando diventi una grande squadra hai grande mentalità. È gente che non molla mai e sa reggere determinati ritmi. La Juve è impressionante, ha quei quattro-cinque giocatori che indossano quella maglia da tanti anni che danno la giusta mentalità».

BONUCCI – «Non ha massacrato il ragazzo, certe volte chi è più grande di te deve dire certe cose. Voleva solo aiutare il ragazzo e farlo stare più tranquillo».