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Conferenza stampa Thiago Motta post Juve Spezia: le dichiarazioni

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Conferenza stampa Thiago Motta post Juve Spezia: le dichiarazioni del tecnico bianconero dopo la partita dell’Allianz Stadium

(inviato all’Allianz Stadium) – Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa dopo Juve Spezia.

 AMARO IN BOCCA PER IL RISULTATO – «Abbiamo fatto una buona partita su un campo interessante da giocare contro una buonissima squadra costruita per vincere il campionato. Nel primo tempo ci è mancato dare senso al nostro gioco, i momenti in cui accelerare e stare bassi a difendere. Nella ripresa lo abbiamo fatto meglio e si è vista una squadra che sa cosa vuole. Dobbiamo essere rammaricati perché il pareggio era il risultato più giusto».

 NERVOSISMO A BORDOCAMPO – «Ho sbagliato io che non ero nella mia zona. Ho preso la palla e volevo darla a Danilo che è lui che fa la rimessa, non Rabiot. Nel secondo tempo Arthur anche e non ha preso il giallo. Allora dobbiamo prenderlo sempre perché non siamo nella zona tratteggiata, o forse l’ho preso perché volevo dare la palla a Danilo e non a Rabiot. Cosa vi viene in mente, che io voglio perdere tempo sullo 0-1?».

 CHI GLI E’ PIACIUTO E CHI MENO – «Tutti mi sono piaciuti perché lo spirito è quello giusto. E’ la squadra giusta, so le cose che possiamo migliorare e capire cosa stiamo facendo in campo. Le stiamo migliorando in ogni partita. Non è facile giocare ora contro la Juventus, perché fino alla fine cercherà di vincere il campionato. I ragazzi hanno dimostrato di avere lo spirito giusto per affrontare la partita».

RAMMARICO – «E’ per il risultato. Nel primo tempo non c’era timore: la nostra idea è stata chiara, poi ognuno ha la sua opinione. Capisco la domanda, è giusta, ma noi dobbiamo essere consapevoli dell’avversario che abbiamo davanti. La Juventus è costruita per vincere il campionato, o almeno per cercare di farlo, così come la Champions League. Noi come Spezia dobbiamo essere umili, coraggiosi, dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi. Sono contento di quanto visto in campo».

 VLAHOVIC NON HA MAI TIRATO IN PORTA – «Eravamo più contenti col pareggio, poi sono dati che mostrano quanto di buono fatto in fase difensiva… Abbiamo capito il momento nel secondo tempo di quando pressare e quando chiudere gli spazi. Se ti apri restano degli spazi dietro che loro attaccano con Cuadrado, Rabiot, Vlahovic, Morata. Abbiamo cercato di limitare questi momenti perché i ragazzi l’hanno fatto molto bene».