Nel consueto appuntamento con Tribuna Juve Leonardo Dorini ha fatto un punto sulla situazione economica in casa bianconera. Ecco tutte le novità
La gestione economica delle società calcistiche rappresenta oggi uno dei temi più delicati e dibattuti dell’intero panorama sportivo. In particolare, la situazione legata ai conti della Juve si trova al centro delle analisi degli esperti del settore, chiamati a valutare la sostenibilità e la traiettoria di sviluppo del club torinese.
L’approfondimento della materia è stato al centro dell’ultimo appuntamento del format Tribuna Juve, trasmesso come di consueto sul canale YouTube di Juventusnews24. Durante la puntata, il consulente finanziario e tifoso bianconero Leonardo Dorini ha fatto il punto sulla situazione finanziaria bianconera, evidenziando le criticità storiche e le prospettive future della società.
Analizzando la cronologia dei bilanci più recenti, l’esperto ha spiegato: «La Juventus negli ultimi 15 anni penso che ha chiuso in utile due o tre esercizi. Dunque i bianconeri hanno un problema di perdite dal punto di vista economico molto difficile da scalfire e da intaccare. Uno può dire che questo è tipico di quasi tutti i club calcistici. Però proprio Andrea Agnelli, quando si è insediato, ha portato la Vecchia Signora ad essere una società che abbia profitto. Siamo diventati da questo punto di vista un club moderno».
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Il percorso di modernizzazione societaria e le ambizioni aziendali devono tuttavia scontrarsi con la necessità inderogabile di generare profitti operativi e ridurre drasticamente i disavanzi. I grandi successi sportivi e l’espansione del brand sono stati accompagnati da sforzi finanziari imponenti, poi frenati dagli eventi imprevisti del contesto globale.
Nel dettaglio delle dinamiche di investimento e delle successive difficoltà, Dorini ha evidenziato: «Se questa è la realtà, bisogna fare i conti proprio con il fare utili e non chiudere in rosso. Dopo un ciclo di investimenti incredibile, parlo degli anni dei 9 scudetti, di Ronaldo, di sponsorizzazioni da 200 milioni, siamo incappati nel Covid e non siamo riusciti a portarlo a termine».
L’attuale fase della società impone dunque il rispetto rigoroso dei vincoli economico-finanziari europei e una condotta mirata al recupero dell’equilibrio economico. Il percorso tracciato non permette deroghe sulla strada del risanamento del bilancio.
Infine, soffermandosi sulle priorità strategiche dei prossimi anni, il consulente ha concluso: «Da allora, lasciando perdere le questioni giudiziarie, chiunque fosse passato di lì ha questo mantra che è poi anche all’interno del seattlemeant agreement con l’UEFA e non possiamo prescindere da questo. Non è più possibile continuare a perdere. Il pareggio di bilancio si sta spostando, ma è l’obiettivo principale dei prossimi anni».
Il raggiungimento del pareggio di bilancio resta quindi la priorità assoluta per assicurare la stabilità e la crescita della società negli anni a venire.