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Del Piero: «Juve? Sembra un terremoto. La colpa non è solo dei giocatori»

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Alessandro Del Piero a Sky Sport ha parlato di Juve Zenit e del momento negativo che stanno vivendo i bianconeri

Alessandro Del Piero si aspetta una reazione dalla Juve già nella sfida contro lo Zenit.

Le parole dell’ex capitano e leggenda della Juve a Sky Sport.

JUVE ZENIT – «E’ la partita per sistemare la Champions, non per guarire problemi profondi che necessitano di continuità diversa di risultati. La Juve ci era riuscita un po’, poi negli ultimi cinque giorni è tornata in una situazione preoccupante sottolineata da tutti, incluso Allegri».

MOMENTO NEGATIVO – «Quando ti incanali in un momento negativo tutto è ingigantito. C’è l’impressione di una colpa dei giocatori perché danno impressione di poca personalità e di controllo della gara. Non riguarda solo loro, però, ma quello che è successo alla Juve negli ultimi anni. La Juve ha avviato un processo di cambi che non sempre portano a ottenere il massimo. Sono stati cambiati tre direttori sportivi e tre allenatori in tre anni. In mezzo ci sono stati i problemi della società e il Covid. Sembra un terremoto per una Juve che ha dominato in lungo e largo in Italia e anche in Champions giocando due finali».

CHIESA ESTERNO – «Chiesa a mio avviso è un fantastico esterno, lì può esprimere il massimo come potenziale. Ha fatto vedere che anche da seconda punta può essere decisivo in situazioni di contrattacco. Lui sa coprire e aiutare in difesa. Si troverà bene oggi,  è il suo ruolo. Per arrivare al massimo come seconda punta deve migliorare qualcosa come movimenti. Sono convinto che farà una grande partita come farà una grande partita la Juve».

PUNIZIONE ZENIT – «E’ stata una serata particolare per noi, era il ritorno in Champions League dopo la Serie B, la prima partita era in casa contro lo Zenit. E’ stata una delle punizioni più belle, fantastica, molto distante. C’era Platini in tribuna che per me è stato idolo indiscusso. Ritornare in Champions, sbloccare il risultato e portarla a casa è stato il top».

ESTERNI INVERTITI – «A me piace molto invertirli, ma dipende molto da chi c’è in mezzo all’area».