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Non solo Comolli: quali dirigenti sono destinati a lasciare la Juve

Non solo Comolli: quali dirigenti sono destinati a lasciare la Juventus dopo la cacciata dell’amministratore delegato. Le ultimissime
La scelta di Giovanni Carnevali alla guida della Juventus è mossa da precise logiche strategiche. Forte di dodici anni di plusvalenze al Sassuolo e di una solida credibilità nel sistema calcio, il nuovo dirigente si trova di fronte a un cantiere operativo che non concede pause. La priorità assoluta è fissata al 30 giugno: entro questa data andrà definito un pacchetto di cessioni per risanare il bilancio orfano della Champions League e finanziare la campagna acquisti.
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Non ci sarà una rivoluzione distruttiva, bensì una transizione rapida e morbida nella forma. L’obiettivo è ottimizzare la struttura per renderla subito performante sul mercato, senza dare il via a una caccia alle streghe.
Chi parte e chi resta alla Continassa
Se la posizione di Luciano Spalletti esce blindata e ancor più centrale da questo scossone, i primi tagli ufficiali colpiscono i fedelissimi della precedente gestione Comolli. Lo scrive Tuttosport:
- François Modesto: il direttore tecnico è ormai al capolinea della sua avventura in bianconero.
- Darren Burgess: il Director of Performance paga le negligenze sui piani di prevenzione infortuni e un feeling mai nato con Spalletti, ostacolato anche da una netta barriera linguistica.
Secondo Repubblica anche il Chief Business Officer della Juventus Peter Silverstone è destinato all’addio. Mentre la figura di Giorgio Chiellini sarà sempre più centrale.