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Vlahovic, il ds del Partizan: «Juve fidati, in questo è meglio di Haaland»

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Ivica Iliev, direttore sportivo del Partizan Belgrado, ha parlato del probabile passaggio di Dusan Vlahovic alla Juve

Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Ivica Iliev, vecchia conoscenza del calcio italiano e ora ds del Partizan Belgrado, ha parlato del passaggio di Vlahovic alla Juve.

GIOVANE VLAHOVIC – «Debuttò in prima squadra quasi 6 mesi dopo che io ero diventato d.s. ed era già un fenomeno. Non scherzo. Il mio miglior giocatore di sempre. Era fortissimo; con Tomic, il tecnico, decidemmo di portarlo subito in prima squadra. Si vedeva dove sarebbe arrivato, anche per il fisico già sviluppato, le qualità tecniche, la testa sempre sulle spalle. Non si spaventò nemmeno nel derby a 16 anni».

CARATTERISTICHE – «Carattere incredibile, volontà che ci metteva e ci mette. Non aveva e non ha distrazioni, pensa solo al calcio, a migliorare e diventare più bravo, non si lamenta mai, non si ferma mai. Non si perdeva un allenamento, pure a 16 anni e anche nei giorni liberi andava da solo ad allenarsi, o dopo le sessioni si fermava a tirare da varie posizioni. Anche
perché la famiglia viveva vicino allo Zemun, il nostro centro sportivo».


MEGLIO DI HAALAND – «Ora posso dirle che se Haaland fisicamente è più forte di Dusan,
come tecnica Vlahovic è migliore: nell’1 contro 1 per esempio. E poi Dusan è poliedrico, lo puoi usare pure come seconda punta, può svariare, mentre Haaland è solo centravanti. Ma hanno lo stesso carattere e la volontà di sfondare.Dusan sarà uno dei più grandi attaccanti del mondo, a 21 anni è già capocannoniere in Italia e in A non è facile segnare. Da voi la tattica e le difese sono più studiate ed evolute»
.

ALLA JUVE – «Dusan in Italia sta bene per il suo tipo di gioco, in un gran club di A sarebbe il massimo. Può giocare con Dybala o all’Arsenal. Con le sue qualità tecniche e fisiche può giocare ovunque. Poi la Juve è bianconera come il Partizan… È il più importante club italiano, un centravanti come lui vale oltre 70 milioni, ti risolve i problemi per 10 anni. Ora gli consiglierei l’Italia che già conosce, dove può crescere e non perdere tempo ad ambientarsi».