Hanno Detto
Dybala svela il retroscena: «Lì ero vicinissimo a lasciare la Juve, ma ho preferito rimanere perchè sentivo che era la squadra più grande del mondo»

Dybala svela i retroscena del mancato addio anticipato alla Juve e la scelta di restare in quello che sentiva come il club più grande al mondo
Tra le pieghe di un video apparentemente leggero, dedicato alla rassegna della sua vasta collezione di magliette su YouTube, Paulo Dybala ha regalato un momento di pura nostalgia e affetto ai tifosi della Juventus. L’attaccante argentino, il cui legame con i colori bianconeri è rimasto indelebile nel cuore di molti sostenitori nonostante le strade si siano separate, si è lasciato andare a una confidenza sincera riguardante il suo passato a Torino. Soffermandosi sulla casacca che ha onorato per sette stagioni, la “Joya” ha svelato un retroscena di mercato che conferma quanto profondo fosse il suo attaccamento alla Vecchia Signora.
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Durante la sua lunga militanza sotto la Mole, c’è stato un frangente in cui il divorzio sembrava imminente. Dybala ha ammesso con trasparenza di aver avuto tra le mani un’opportunità forte per andare via, descrivendo la situazione come un affare che lo aveva portato a essere abbastanza vicino all’addio. In quei momenti, dove spesso le logiche economiche o le ambizioni personali prevalgono, a fare la differenza è stata esclusivamente la volontà del numero 10. L’argentino ha spiegato di aver preferito rimanere alla Juve per una ragione emotiva prima che professionale: a Torino stava bene e si sentiva a casa.
DYBALA – «Quando era alla Juve ho avuto l’opportunità forte per andare via ed ero abbastanza vicino, ma ho preferito rimanere alla Juve perché lì stavo bene e sentivo che era la squadra più grande del mondo. E non avevo motivo di andarmene e mi piaceva il club e volevo rimanere lì»
La motivazione principale, però, risiedeva nella grandezza che percepiva indossando quella maglia. Per lui, la Juventus in quel momento storico rappresentava l’apice: sentiva che era la squadra più grande del mondo. Una convinzione talmente radicata da spazzare via ogni dubbio, togliendogli qualsiasi motivo di andarmene. “Mi piaceva il club e volevo rimanere lì”, ha chiosato il fantasista con un sorriso che tradisce ancora oggi un affetto sincero. Parole che suonano come una dichiarazione d’amore retroattiva, ricordando a tutti come, per Dybala, la Juve sia stata molto più di un semplice datore di lavoro, ma una scelta di vita difesa con forza anche quando il mercato spingeva altrove.