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Elkann annuncia: «Costruiremo una Juve forte. I punti fermi sono Spalletti, Yildiz e Locatelli»

Elkann annuncia: «Costruiremo una Juve forte. I punti fermi sono Spalletti, Yildiz e Locatelli». Le parole di John dal JOFC Day
L’edizione 2026 del JOFC Day ha celebrato l’indissolubile legame tra la Juventus e la sua vastissima rete di tifosi in tutto il mondo. Nella suggestiva cornice di Giardini Naxos, in provincia di Messina, oltre 300 presidenti degli Official Fan Club si sono riuniti per un evento che ha saputo coniugare la gloriosa memoria storica con le ambizioni del domani. Ospiti d’eccezione della giornata sono stati John Elkann e la leggenda Michel Platini, vero mattatore dell’incontro. Di seguito le dichiarazioni riportate da Tuttosport.
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Il fuoriclasse francese ha incantato la platea ripercorrendo il suo arrivo in Italia e il rapporto privilegiato con l’Avvocato Agnelli: «Il fatto di aver giocato con tanti campioni del mondo è stato un grande motivo d’orgoglio per me. Mi ha voluto fortemente Gianni Agnelli: ai tempi il campionato francese era molto diverso da quello italiano. La passione dei tifosi, in Italia, mi ha contagiato da subito: qui il calcio viene vissuto con un’intensità unica. E poi la mia Juve era fortissima: era un gruppo incredibile, a Tokyo ho chiuso un cerchio con la maglia bianconera».
Platini ha poi svelato un celebre aneddoto legato ai suoi successi personali: «Quando mi sono sbloccato, Agnelli ha iniziato a incalzarmi. Diceva che avrei dovuto vincere il Pallone d’Oro. Quando sono riuscito a conquistarlo, in occasione dei 70 anni dell’Avvocato, decisi di regalarglielo: lui era molto sorpreso. Mi chiese: “È tutto d’oro?”. E gli risposi così: “Se fosse stato tutto d’oro non gliel’avrei mai regalato“. Dopodiché, per un mio compleanno, decise di sdebitarsi regalandomi una replica del Pallone d’Oro in platino». Ha inoltre aggiunto un dettaglio sul loro modo di comunicare: «Agnelli mi parlava in francese. Quando un mio compagno ha iniziato a parlare in italiano ed era arrivato alla Juve con me, lì mi resi conto che avrei dovuto darmi una mossa».
Successivamente, John Elkann ha preso la parola per delineare le linee guida del club, puntando su stabilità e rinnovamento: «La Juventus è unica grazie ai suoi tifosi, ai quali va il mio ringraziamento, e ai nostri giocatori che da sempre scendono in campo con la voglia di vincere per la grande famiglia bianconera. Vogliamo costruire una Juve forte. Dopo anni difficili, è importante costruire partendo da basi solide: coi rinnovi di Yildiz, Locatelli e del nostro allenatore Spalletti, che sono i nostri punti fermi, vogliamo allestire una squadra ancora più forte. La nostra forza è sempre stata l’unione tra proprietà, club, squadra e tifoseria: poter partire da una base importante è la migliore prospettiva per mettere in piedi una squadra che abbia tutte le caratteristiche di una Juve vincente».
In chiusura, il presidente Gianluca Ferrero ha voluto omaggiare sia la proprietà che i rappresentanti dei 561 club sparsi globalmente: «Ringrazio Elkann: con la sua presenza ha dato un segno concreto della vicinanza che, da sempre, la sua famiglia riserva alla nostra grande famiglia, la Juventus. Un ringraziamento speciale va anche ai Presidenti degli Official Fan Club, per essere qui e per l’incessante lavoro con cui rafforzano ogni giorno il legame tra il club e i tifosi». Un evento che ha confermato come la passione bianconera resti un sentimento radicato e senza confini.