Gravina: «Playoff o final eight? Siamo governati da una legge dell’81»

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Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, e le riforme del calcio. Le sue parole

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è intervenuto a Sky Sport per parlare del calcio italiano e del suo futuro. Ecco le sue parole.

PLAYOFF – «La riforma non passa attraverso facili inglesismi come final eight o playoff, è molto più profonda ma richiede una sorta di assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti. Dobbiamo liberarci di questo liberalismo individuale. Dobbiamo alzare l’asticella in un mondo che chiede la rivisitazione complessiva. Ci stiamo battendo per far capire che il mondo dello sport è governato da una legge del 1981. Molti si sono lasciati affascinare dal contenuto, per me assolutamente marginale, da una legge deroga che ora sembra andare in un binario morto, tutti affascinati dalla durata dei mandati. Dobbiamo dare un calcio nuovo, restituiamolo a chi ha mostrato grande interesse per questo gioco».

RIAPERTURA STADI E PROTOCOLLI – «Abbiamo chiesto uniformità. Il calcio ha dimostrato grande senso di responsabilità, rispettando i protocolli a giugno e luglio e i primi di agosto, per completare la scorsa stagione. Contagio e diffusione pari a zero, rispetto e controlli dei protocolli. Ripartiamo da qui. Non ci può essere distinzione tra calcio dilettantistico e professionistico. Per i protocolli, il CTS ci darà qualche riscontro su alcune richieste, spero prestissimo».

SERIE A – «Ho visto entusiasmo per la ripartenza, anche maggiore serenità e correttezza in campo. Ho visto poche critiche oggi, sono di parte, agli arbitri. Un giorno di partenza importante e nonostante le criticità e i problemi resta sempre uno dei campionati più belli del mondo».

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