Guarino: «Juventus Women? Avevo le idee chiare sin dall’inizio»

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Guarino: «Juventus Women? Avevo le idee chiare sin dall’inizio». Le parole del coach bianconero sul progetto della squadra femminile

In una bella intervista realizzata da Juventus TV, Rita Guarino ha raccontato la genesi del progetto Women. E non solo…

 

FOGLIO BIANCO – «Conoscevo già Braghin, quando mi chiamò risposi: “Certo, se avete bisogno vi darei una mano”. Poi lui mi disse: “Ma intendo proprio ad allenare la squadra”. Avevo le idee chiare, la proiezione di entrare in un progetto serio. Con una pianificazione che ci ha poi portato a comporre la rosa». 

SARA GAMA CAPITANO – «L’idea di Sara Gama capitano nasce immediatamente nel momento in cui decidiamo di chiamarla a Torino. La conoscevo già, sapevo del suo temperamento e del suo modo di vivere il calcio e la squadra. Non ho mai avuto esitazioni sul fatto che lei potesse essere l’emblema su cui costruire una squadra vincente. Sa essere capitano e fuori e dentro al campo. Io so che quando si chiude la porta dello spogliatoio, c’è ancora lei che mantiene alta la concentrazione prima di una gara».

ZAMANIAN – «È una giocatrice sicuramente di talento a cui manca coninutità. Col PSG è scesa poco in campo ma ha del talento. La attenderemo perché sappiamo che può dare un grande contributo alla squadra».

SCUDETTO – «La vittoria è stato l’inizio di qualcosa di importante. Se avessimo perso quello spareggio col Brescia questa squadra non avrebbe avuto quel successo che ha avuto nell’immediato, anche nei confronti dell’opininone pubblica».

CERNOIA – «Ci ha abitutato ormai ha giocate importanti. Fa gol sempre belli, non banali. Quando ha segnato con l’Empoli ho visto la finalizzazione di un’azione corale e sviluppata bene. Queso è quello che mi piace vedere da loro. Glielo vedo fare negli allenamenti, ed è un piacere quando lo fanno in partita».

RAPPORTO CON LO SPOGLIATOIO – «Io con le mie giocatrici ho un rapporto da allenatrice-giocatrice. Ogni tanto alle ragazze più giovani faccio una tirata d’orecchio. Lascio sempre la porta aperta, sanno che con me possono confrontarsi. A volte stempero anche…».

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