LAVAGNA TATTICA – Come Pirlo e Rabiot stanno cambiando il centrocampo

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© foto www.imagephotoagency.it

Nelle ultime gare, Pirlo ha sfruttato la posizione di Rabiot per cambiare il centrocampo della Juve. Vedremo se continuerà su questa strada

Ormai abbiamo imparato a conoscere lo scaglionamento della Juve di Pirlo. I bianconeri difendono con un 4-4-2 che diventa un 3-2-5 in fase di possesso: un terzino (Danilo) resta bloccato per fare il terzo di difesa, mentre l’altro si alza per dare ampiezza. Nelle prime partite, i bianconeri hanno patito un’eccessiva staticità, con una manovra troppo rigida. Ciò era dettato da un movimento senza palla quasi assente, soprattutto da parte dei due mediani: ciò ha responsabilizzato molto i difensori nel palleggio. In parecchie gare, la Juve ha sostanzialmente saltato il centrocampo, con tanti lanci provenienti da dietro (che spesso portavano a poco).

Insomma, inizialmente abbiamo visto una squadra lunga e divisa in due tronconi, che non sempre riusciva a risalire palla a terra. C’era una distanza ampia tra i reparti, che portava a difficoltà quando poi i bianconeri perdevano il possesso.

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Un esempio nella slide sopra. Mediani marcati, Danilo lancia lungo.

Non a caso, nelle ultime gare Pirlo sta provando qualcosa di nuovo. Già a Cesena avevamo visto un maggior movimento senza palla in mezzo al campo. Se Arthur rimaneva più basso e bloccato, al contrario Bentancur si sganciava di più in avanti, inserendosi spesso – sul centrosinistra – nella trequarti avversaria.

Contro Ferencvaros e Lazio si è poi visto ancora qualcosa di nuovo, che si è mantenuto nonostante tra le due partite i bianconeri abbiano giocato con interpreti diversi a centrocampo. Più che un 3-2-5, quello dei bianconeri assumeva le sembianze del 3-3-4 su possesso consolidato.

In Ungheria, Arthur si abbassava al centro mentre Rabiot si inseriva più in avanti sul centrosinistra. Sull’altro lato, Ramsey si abbassava spesso e volentieri, diventando di fatto la mezzala della Juve.

Si vede con chiarezza nella slide sopra. Arthur agisce da metodista davanti alla difesa, mentre Rabiot e Ramsey si muovono nei mezzi spazi. Ciò ha offerto un maggiore smarcamento tra le linee.

Questi tentativi di 3-3-4 si sono visti anche  a Roma. Se Bentancur ricopriva una posizione molto centrale, al contrario Rabiot – come avveniva in Ungheria – si apriva molto a sinistra, sganciandosi in avanti: ciò consentiva di schiacciare la Lazio e di attirare in basso la posizione di Milinkovic-Savic. Sull’altro lato, c’era una maggiore fluidità tra Kulusevski e Cuadrado. Spesso era lo svedese che agiva nel mezzo spazio di destra, ma quando l’ex Parma si defilava, Cuadrado entrava a quel punto dentro al campo.

Insomma, pur in un sistema che vuole essere molto fluido, sembra che nelle ultime gare Pirlo stia abbandonando il doppio mediano per un sistema più simile al centrocampo a 3. Vedremo se darà continuità a questa soluzione.

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