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Juventus, Coppa Italia obiettivo nonostante il calendario. Conte abdica?

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Juventus, Coppa Italia obiettivo nonostante il calendario. Conte ha già deciso di dare precedenza al campionato, per sua stessa ammissione

Non è un mistero, anzi piuttosto un tratto congenito, che la Juventus punti a vincere qualsiasi competizione a cui prende parte, senza eccezioni. Così anche alla vigilia dell’avventura stagionale in Coppa Italia Andrea Pirlo aveva voluto mettere le cose in chiaro confermando la piena intenzione di squadra e società di provare ad arrivare in fondo al torneo. Una volontà senz’altro confermata – al di là delle essenziali logiche di turnover – anche prima del quarto di finale con la Spal.

Coppa Italia obiettivo Juve, nonostante il calendario

La Coppa Italia è e rimane un obiettivo della Juve, nonostante un calendario già fitto che rischia di diventare massacrante nelle prossime settimane. Qualora i bianconeri dovessero riuscire a passare il turno si dovrebbero sottoporre a un tour de force – culminante nella sfida di Champions con il Porto – da 6 partite in 19 giorni, quasi una ogni tre. Più dettagliatamente la Sampdoria a Marassi sabato prossimo, la vincente del derby Inter-Milan nelle due semifinali di Coppa Italia il 3 e il 10 febbraio, la Roma allo Stadium il 6 e il Napoli al San Paolo il 13, ammesso e non concesso che la Lega non decida per l’inversione del campo in attesa di trovare un’altra data per incasellare il recupero di Juve-Napoli, che non si era giocata a settembre. Si chiude il ciclo di fuoco il prossimo 17 febbraio  con l’andata degli ottavi di Champions League in Portogallo contro il Porto. Insomma qualora la Juve venisse eliminata oggi si risparmierebbe due dei sei match consecutivi in questa folle maratona post Covid, semplificandosi paradossalmente la vita ma rinunciando a un trofeo.

Conte invece ha messo le mani avanti: vuole abdicare?

Una rinuncia che, a quanto pare, Antonio Conte (tra l’altro fresco di doppia squalifica in Serie A) ha già messo in preventivo per la sua Inter. I nerazzurri, attesi dal derby di Coppa Italia contro il Milan, non parrebbero intenzionati a battagliare più di tanto per la qualificazione. Come ammesso dallo stesso tecnico nerazzurro dopo lo scialbo pareggio di Udine: «Sicuramente sappiamo che il campionato offre qualcosa di importante anche a livello societario ed economico. Riuscire a vincere lo scudetto diventa più importante per il club rispetto alla Coppa Italia. Ma la coppa è un trofeo che vogliamo rispettare. Inevitabile che faremo delle valutazioni su chi avrà recuperato, chi merita di avere un po’ di spazio. Questa è una partita che non sottovaluta nessuno e cercheremo di vincere come abbiamo fatto sempre, non ci poniamo dei limiti o degli obiettivi. Ma bisogna fare i conti e trovare la giusta quadra per provare a battere il Milan». Un modo per mettere le mani avanti? Forse. Di certo pare strano che una squadra con le ambizioni e l’organico dell’Inter, tra l’altro già fuori dalla Champions League e più in generale dall’Europa, possa permettersi con questa serenità di scegliere di focalizzarsi su una sola competizione.

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