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Juventus, crollo contro il Milan: le possibili perdite senza Champions

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Juventus, crollo contro il Milan: le possibili perdite senza Champions League per il club bianconero. Le ultime

Il crollo casalingo della Juventus contro il Milan potrebbe avere delle ripercussioni finanziarie davvero molto negative per la società bianconera. La squadra di Pirlo ha dimostrato, specialmente nelle ultime giornate, una inconsistenza disarmante, anche sotto un punto di vista motivazionale, nonostante la posta in palio sia altissima. Contro la squadra di Pioli non c’è stata minimamente partita: il Milan non aveva mai vinto all’Allianz Stadium. E tutto questo ha già avuto delle serie ripercussioni in borsa.

Nella mattinata di ieri, infatti, le azioni Juventus hanno ceduto già circa il 4,20%, scendendo a 71 centesimi: il valore minimo da marzo 2020 a questa parte. La crisi bianconera, che da un lato si manifesta sotto un punto di vista sportivo, inizia a palesarsi anche sotto un punto di vista finanziario: il danno di immagine che potrebbe ricevere la società, e che in parte ha già subito, potrebbe minare un cammino che ha portato al successo per ben nove anni consecutivi.

Oggi come oggi, un posto in Champions League appare quasi utopistico: la Juventus è quinta in classifica, con la squadra più vicina, il Napoli, a un punto di distacco che potrebbe diventare del doppio considerando i gol negli scontri diretti e la differenza reti delle due squadre. Oltre a ciò, va considerato che gli azzurri hanno un calendario molto più agevole e sembra abbiamo raggiunto una continuità che la Juventus non ha mai raggiunto.

Senza Champions guai seri

Non si parla di un danno soltanto sportivo, in caso di mancanza di qualificazione alla prossima Champions League, ma anche di un danno economico impressionante. Con l’Europa League soltanto, i bianconeri non riuscirebbero a far fronte alla maxi perdita di 113,7 milioni di euro del primo semestre, frutto di una stagione travagliata, anche a causa del Covid. Il debito finanziario bianconero sfiora i 360 milioni di euro e senza i ricavi della Champions League, sarebbe impossibile sostenere degli stipendi onerosi, come quello di Cristiano Ronaldo.

I fasti di qualche tempo fa sembrano ormai già lontani. Basti pensare al fatto che solo nel 2019, la squadra allora allenata da Allegri raggiunse circa 95 milioni di euro di introiti dalla massima competizione europea, nonostante non riuscì a superare i quarti di finale. Con Sarri si incassarono circa 84 milioni di euro, nonostante lo stop agli ottavi di finale. Con l’Europa League il discorso cambierebbe in maniera sostanziale: il Siviglia, per esempio, da vincitrice della competizione contro l’Inter lo scorso anno ha incassato 34 milioni di euro circa. Cifre davvero esigue se comparate alla Champions.

Ovviamente oggi non è possibile fare un calcolo preciso, visto e considerato che la pandemia ha obbligato alla chiusura degli stadi e quindi alla possibilità di incasso di ulteriori introiti. Una società come la Juventus, che ha spende ogni anno per gli stipendi oltre 236 milioni di euro, senza ombra di dubbio si troverebbe a dover trovare un nuovo assetto economico senza l’approdo alla Champions. Il tutto, al netto della questione che vede protagonisti i bianconeri, insieme a Real Madrid e Barcellona, nel contenzioso con l’Uefa, che potrebbe anche portare a risvolti ancor più deleteri.

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