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Juve Primavera: l’analisi di Bonatti dopo la due giorni di amichevoli

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Dopo le amichevoli contro Padova e Brescia, il tecnico della Juve Primavera Andrea Bonatti ha analizzato le prestazioni dei suoi

Il tecnico della Juventus Primavera Andrea Bonatti ha analizzato le due partite amichevoli giocate contro Padova e Brescia. Ecco le parole dell’allenatore ripreso dal sito ufficiale della Juventus.

L’ANALISI DI MISTER BONATTI DOPO BRESCIA UNDER 19 – JUVENTUS UNDER 19 – «In quella di oggi, che era una delle ultime amichevoli prima dell’inizio del campionato, abbiamo optato per allungare il minutaggio di tanti giocatori. Come ogni test anche questo ha offerto spunti di riflessione interessanti. Ci sono stati aspetti positivi e ovviamente anche altri su cui continuare a lavorare. Oggi era importante iniziare a trovare i ritmi di gara medi e a una settimana dalla prima gara ufficiale possiamo ritenerci soddisfatti, ma non dobbiamo fermarci proprio adesso, ma continuare a ricercare la migliore condizione. Anche quest’anno la rosa a disposizione sarà molto giovane e tanti giocatori ho avuto la fortuna di allenarli già in precedenza, alcuni in Under 16 e altri nella passata stagione già in Under 19, e questo è un aspetto importante. Domani ci aspetterà un test molto impegnativo contro la Prima Squadra del Padova e soltanto dopo quella gara potremo tirare un bilancio del nostro pre-campionato».

L’ANALISI DI MISTER BONATTI DOPO PADOVA – JUVENTUS UNDER 19 – «Anche da questa gara usciamo con indicazioni positive. Chiaramente oggi il risultato non è stato positivo, ma le amichevoli servono soprattutto per avere risposte sul percorso di crescita del gruppo e del singolo all’interno del gruppo stesso. Il gruppo di quest’anno è nuovo per metà dei suoi interpreti e l’importanza di trovare la giusta intesa è uno degli aspetti su cui abbiamo puntato in tutti questi test, non soltanto negli ultimi due. Come detto anche ieri, abbiamo tanti aspetti su cui poter migliorare e penso che questa sia la sfida più stimolante per tutti. Siamo consapevoli del nostro livello attuale e sappiamo su quali punti lavorare per essere competitivi e protagonisti come ci richiede la società e come desideriamo esserlo anche noi».