
Qualcuno è “costretto” a presentarsi alla Continassa anche se Spalletti ha concesso cinque giorni liberi alla Juventus
La sosta per gli impegni delle selezioni nazionali svuota quasi del tutto i campi d’allenamento della Continassa, che resta però chiusa soltanto a metà in questa nuova pausa di campionato. Gran parte della rosa della Juventus è infatti sparsa in giro per il globo per rispondere presente alle chiamate dei rispettivi Paesi. Sono ben dodici i bianconeri partiti per i vari ritiri internazionali: da Vicario ad Alajbegovic, passando per Celik, Conceicao, Nico Gonzalez, Kalulu, Koopmeiners, Lucumi, Douglas Luiz, Sarr, Woltemade e Zhegrova. Un contingente imponente che testimonia l’alto valore della rosa gestita da mister Luciano Spalletti.
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Sospese temporaneamente le sedute d’allenamento di squadra, il tecnico toscano ha scelto di concedere ben cinque giorni liberi di meritato riposo ai pochi calciatori rimasti a Torino e non precettati dalle rispettive federazioni. Tra questi figurano pilastri come Gleison Bremer e Weston McKennie, liberi di staccare la spina e ricaricare le batterie in vista del rientro. Fino a lunedì, dunque, i cancelli del centro sportivo bianconero si apriranno solo per il gruppo dei calciatori chiamati a proseguire le rispettive tabelle personalizzate di recupero fisico e le necessarie terapie di riabilitazione.
Sui lettini del centro medico e nelle palestre torinesi si lavora senza però sosta per restituire a Spalletti la miglior squadra possibile alla imminente ripresa del campionato Tra i sorvegliati speciali figura Andrea Cambiaso, atteso di nuovo in campo, insieme a Randal Kolo Muani, fresco di intervento chirurgico al dito della mano]. Proseguono infine i rispettivi percorsi i vari lungodegenti della rosa: Juan Cabal, Ekhator, Jeremie Boga, Khephren Thuram e Manuel Locatelli continuano il lavoro per abbreviare i tempi di rientro.