Juventus Women, che fine ha fatto Pavan? La gestione della classe 2004 è un caso
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Juventus Women, che fine ha fatto Pavan? La gestione della classe 2004 è un caso

Juventus Women, che fine ha fatto Pavan? La gestione della classe 2004 è un caso che non si può ignorare

In questo inizio di stagione della Juventus Women, c’è un caso emblematico che fa discutere tifosi e addetti ai lavori: la gestione di Matilde Pavan. Nonostante l’elevato numero di impegni affrontati dalle bianconere, la centrocampista classe 2004 è scivolata ai margini delle rotazioni del nuovo corso tecnico guidato da Guerrero.

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I numeri del suo impiego tracciano un quadro impietoso: appena 155 minuti collezionati su 13 partite complessive tra tutte le competizioni, dato che la colloca al diciannovesimo posto della rosa per minutaggio. Nelle ultime sette uscite è subentrata soltanto una volta nei minuti di recupero a risultato ormai acquisito contro l’Häcken, mentre le uniche due gare disputate da titolare (contro Como 1907 e Milan in Women’s Cup) si sono concluse con un’inequivocabile sostituzione all’intervallo.

Una situazione che smentisce nei fatti l’aspirazione di un coinvolgimento totale del gruppo e che appare complessa da decifrare. Pavan era infatti un grande pallino dell’ex dirigente Stefano Braghin, che l’aveva a lungo inseguita fino al suo approdo in bianconero. Dopo la brillante stagione in prestito al Como Women — condita da continuità, reti e dal ritorno nelle convocazioni della Nazionale maggiore —, il rientro a Vinovo doveva rappresentare la consacrazione di un talento cristallino.

Tuttavia, la “rivoluzione spagnola” intrapresa in estate ha totalmente ridefinito le priorità della squadra. L’affollamento a centrocampo e la ricerca di profili con caratteristiche differenti (con la coppia Schatzer-Bartel titolare, l’arrivo di Hayashi e la conferma di Libran, oltre a Godo, Pinto e Khelifi sulla trequarti) hanno fatto scivolare la giocatrice all’ottavo posto nelle gerarchie del reparto.

A pesare potrebbero essere anche la compatibilità con i ritmi di gioco e le richieste di intensità del mister nei confronti dell’azzurrina. Allo stato attuale, senza un stravolgimento tattico o un’inattesa svolta nelle preferenze dell’allenatore, appare difficile ipotizzare una permanenza di Pavan a Torino oltre la finestra di mercato di gennaio.

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