Kaly Sene e la Juve: il grande impatto dell’attaccante senegalese

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Kaly Sene, attaccante della Juventus Primavera, ha dimostrato in bianconero tutto ciò di buono che aveva fatto vedere al Vanchiglia

Una storia da film quella di Mamadou Kaly Sene, arrivato da ragazzino in Italia dal Senegal fino a vestire la prestigiosa maglia della Juventus. Un viaggio che inizia in patria nell’associazione calcistica istituita da Salif Diao, ex calciatore senegalese, e che ha avuto come trampolino di lancio l’importante esperienza al Vanchiglia, società piemontese che milita in Eccellenza, prima di indossare la casacca bianconera.

Il bilancio in bianconero

Sene è approdato alla Juve a gennaio 2019 dopo essere passato dalla squadra Allievi del Vanchiglia direttamente alla Prima squadra, a dimostrazione del suo grande talento. Nei suoi primi sei mesi in bianconero il nativo di Dakar scende in campo 13 volte, nove da titolare, segnando 3 reti contro Chievo, Inter e Atalanta. Una mezza stagione che serve a Sene per ambientarsi nell’universo bianconero prima dell’exploit targato 2019/2020: in questa annata, interrotta come sappiamo dall’emergenza Coronavirus, Sene aveva totalizzato 28 presenze tra Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera e Youth League mettendo a referto 9 gol e 4 assist diventando per la sua squadra il miglior marcatore del campionato e il secondo in Youth League, dietro solo a Pablo Moreno.

Le qualità di Sene

La qualità del giovane attaccante classe 2001 più evidente è sicuramente la sua velocità con e senza palla al piede. Sene ha dimostrato più volte, in particolar modo nelle reti contro Genoa e Sampdoria, di essere abile ad accelerare riuscendo a recuperare anche terreno che sembrava perduto in partenza.

Altra grande caratteristica di Sene è la capacità di pressare sul difensore portatore di palla, come spesso incita lo stesso tecnico Lamberto Zauli, con conseguente recupero del pallone a pochi passi dalla porta. Un esempio lampante è stato contro la Lazio: come si vede dall’immagine Sene pressa molto bene il difensore biancoceleste che, dopo aver ricevuto dal compagno di reparto, si trova in difficoltà nel gestire la situazione considerando la grande velocità dell’attaccante bianconero. Da lì per Sene è un gioco da ragazzi prendere palla e approfittare anche di un errato posizionamento del portiere per ribadire tranquillamente in porta.

Ottimo anche il senso di posizione di Sene, molto bravo a trovare con il tempismo giusto la zona ideale per ricevere il pallone e scaricarlo in porta. Nel match contro l’Inter, come testimonia l’immagine con tanto di sottolineatura, l’abilità di Sene si vede nel momento in cui si stacca dai difensori nerazzurri per ricevere dal terzino che effettua l’assist (in questo caso Anzolin) firmando la rete del pareggio.

Talento da valorizzare

Si tratta dunque di un attaccante mobile con ampi margini di miglioramento, ma che già ora come ora ha saputo dimostrare qualità che lo hanno reso tra i più interessanti prospetti della sua età. Un tesoro che la Juve ha l’obbligo di tenersi stretto e magari anche provare a lanciare in Under 23 valorizzandolo a dovere senza bruciare la tappe.