La rivincita di Kayode: dall'addio della Juventus alla chiamata con la Nazionale di Mancini
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La rivincita di Kayode: dall’addio della Juventus alla chiamata con la Nazionale di Mancini

Dall’addio della Juventus alla chiamata di Mancini per l’Italia in Nations League: questa è la seconda vita di Michael Kayode

Il percorso sportivo di Michael Kayode rappresenta una straordinaria favola di riscatto e determinazione. Oggi il terzino è un pilastro inamovibile del Brentford e ha da poco festeggiato la prestigiosa convocazione in Nazionale agli ordini di Roberto Mancini. Tuttavia, prima di calcare i palcoscenici internazionali, il suo cammino ha incrociato da vicino le sorti della Juventus. Nel 2014, a soli 10 anni, il ragazzo varcò i cancelli di Vinovo per militare nelle giovanili del club bianconero, dove per diverse stagioni ha dimostrato le proprie innegabili qualità sul campo. Il sogno si è però interrotto bruscamente nell’estate del 2018, quando la dirigenza ha deciso di non sottoporgli alcun nuovo contratto, scartandolo all’età di 14 anni. Una delusione che non spento la fiamma nel giocatore italiano che adesso si è preso la sua rivincita.

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Kayode, invece di arrendersi, ha deciso di ripartire dalle categorie inferiori, accettando l’intensa sfida del Gozzano in Serie D. In questa solida realtà dilettantistica ha trovato un ambiente ideale per farsi le ossa e maturare senza eccessive pressioni. Nel campionato 2020/2021, a soli 16 anni, ha bruciato le tappe esordendo in prima squadra. In quella formidabile annata ha collezionato ben 34 presenze complessive, condite da 2 reti e 2 assist decisivi per i compagni. Fortificato da questa esperienza, ha attirato su di sè l’attenzione della Fiorentina che, nel 2021, lo porta in prima squadra e a 19 anni fa il suo esordio in Serie A.

Con le prestazioni offerte in maglia viola si è fatto vedere al panorama calcistico internazionale attirando l’attenzione del Brentford in Premier League. Dalla rinascita in Toscana al definitivo trasferimento in terra inglese, la sua ascesa non ha conosciuto pause. Il suo percorso in Inghilterra inizia in prestito, ma il cub decide di riscattarlo immediatamente e diventa una pedina imprescindibile e titolare fisso nello scacchiere delle “Bees” fino alla chiamata di Roberto Mancini con la nazionale per gli impegni di Nations League. Questa è la rinascita di Michael Kayode che è caduto ma ha saputo rialzarsi sempre e la chiamata del ct è solo l’inizio della sua rinascita.

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