Khedira, una lettera a cuore aperto sui social – FOTO

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Sami Khedira è carico per rincominciare la nuova avventura, ancora in bianconero, sul profilo Instagram parla a cuore aperto

Il centrocampista Sami Khedira si lascia andare ad un lungo sfogo emotivo sui propri canali social, in cui si dice emozionato per la nuova sfida bianconera al fianco di Cristiano Ronaldo, suo ex compagno al Real Madrid. Inoltre il centrocampista sottolinea anche la sua recente esperienza ai mondiali di Russia 2018, un disastro per la Germania e per i suoi tifosi. «Sabato a Verona si ricomincia! Non vedo l’ora di cominciare la nuova stagione e sento feeling con la nuova Juve! Inoltre è fantastico poter giocare nuovamente con Ronaldo dopo il tempo condiviso al Real Madrid! Nonostante l’attesa per la nuova stagione, però, questa è stata una delle estati più difficili della mia carriera. Dopo una buona stagione con la Juve in cui ho messo a segno 9 reti, in piena forma ho giocato le mie due gare peggiori al Mondiale ed è stato bruttissimo…le critiche verso di me e verso il club sono assolutamente giustificate. Per quanto riguarda il futuro della Nazionale tedesca, continuo a credere che il successo della squadra e la ricerca del gioco vengano prima di tutto.

La squadra deve essere formata dai migliori giocatori di un Paese e il ct deve avere libera scelta su chi chiamare. Come un giocatore convocato rappresenta il suo Paese e la sua federazione e deve continuare a essere un onore per ogni giocatore giocare per questo Paese, questa federazione e e questa squadra. Se attualmente ci sono giocatori migliori di me lo accetterò, lo capisco. Ma se verrò convocato, perché il ct penserà che potrò ancora aiutare la Germania, allora per me sarà un onore e un obbligo allo stesso tempo e continuerò a combattere con orgoglio, gioia e volontà per fare il massimo per garantire il successo alla Germania. E se non fosse abbastanza, chi mi conosce bene lo sa, sarebbe solo un incentivo per continuare a lavorare su me stesso. Questo lo devo allo sport, alla Germania e alle persone che hanno sempre creduto in me e mi hanno sostenuto. Non ultimo, me stesso».

Am Samstag geht´s für uns mit dem Spiel gegen Verona endlich wieder los! Ich habe eine große Vorfreude auf die neue Saison und ein gutes Gefühl, was unsere neue Mannschaft anbetrifft! Auch die Möglichkeit, nach unserer gemeinsamen Zeit bei Real Madrid wieder mit Cristiano in einem Team zu spielen, ist großartig! Trotz der Vorfreude auf die neue Saison war dies einer der schwersten Sommer meiner Karriere. Nach einer guten Saison mit 9 Toren bei Juventus und bei kompletter Fitness habe ich meine beiden schlechtesten Spiele des Jahres bei der WM abgeliefert. Das war richtig schlecht. Dass wir dann auch als Team nicht funktioniert haben und völlig zu Recht in der Vorrunde ausgeschieden sind, ist eine Situation, die mich noch immer belastet. Die Kritik an mir und an uns ist absolut berechtigt. Was die Zukunft in der deutschen Nationalmannschaft betrifft, bin ich weiterhin der Überzeugung, dass der sportliche Erfolg der Mannschaft und das Leistungsprinzip über allem stehen müssen. Die Nationalmannschaft muss von den besten Spielern eines Landes gebildet werden und der Bundestrainer muss dazu die freie Auswahl haben. Als Spieler wird man „berufen“ und man repräsentiert dabei sein Land und seinen Verband. Es muss auch weiterhin für jeden aktiven Spieler eine Ehre sein, für dieses Land, diesen Verband und dieses Team zu spielen. Wenn es aktuell Bessere gibt, dann werde ich das akzeptieren, dafür habe ich Verständnis. Sollte ich aber nominiert werden, weil der Bundestrainer der Meinung ist, dass ich dem DFB helfen könnte, dann ist das für mich immer zugleich Ehre und Verpflichtung. Dann werde ich auch weiterhin mit Stolz, Freude und Willen zur Nationalmannschaft reisen, um alles zu tun, um meinen Teil zum sportlichen Erfolg Deutschlands beizutragen. Und wenn es für mich nicht reichen sollte, so gut kennen mich die meisten, wäre es für mich nur noch mehr Ansporn, weiter an mir zu arbeiten. Das bin ich meinem Sport, dem DFB, den Personen, die mich unterstützt haben und an mich glauben und nicht zuletzt mir selbst schuldig.

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