
Lo juventino Koopmeiners difensore centrale con l’Olanda: «Xavi me lo ha detto solo in rifinitura. Ma con Van Dijk è più facile»
Teun Koopmeiners torna a prendersi la scena e lo fa con la maglia dell’Olanda, trasformandosi nel grande protagonista della vittoria per 2-1 contro la Serbia in Nations League. Il centrocampista della Juventus ha prima sbloccato la gara nel primo tempo con una punizione velenosa dalla destra che ha sorpreso Vanja Milinković-Savić, per poi disputare tutti i 90 minuti in una veste tattica del tutto inedita. Il commissario tecnico Xavi lo ha infatti schierato nell’insolita posizione di difensore centrale al fianco di Virgil van Dijk, concedendogli però totale libertà di sganciarsi e avanzare in fase di possesso per partecipare attivamente alla costruzione della manovra e riempire la mediana.
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Una mossa a sorpresa interpretata dal bianconero con disinvoltura e spiccata intelligenza tattica, nonostante l’esito della decisione gli sia stato comunicato soltanto a poche ore dal fischio d’inizio. Nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, Koopmeiners ha rivelato i retroscena della vigilia: «Una sorpresa la maglia da titolare? Un pochino sì da un lato, effettivamente ce l’ha detto nell’ultimo allenamento di rifinitura. Diciamo che comunque tutti noi, indipendentemente dal ruolo che abbiamo in campo, sappiamo dove e cosa dobbiamo fare. Nella rifinitura mi ha detto che avrei giocato da difensore centrale con van Dijk ed ero pronto».
Nonostante un percorso di carriera vissuto prevalentemente in posizioni ben più avanzate, il calciatore della Juventus ha confermato la sua straordinaria ecletticità, rispolverando concetti difensivi già masticati in precedenza e beneficiando della leadership del compagno di reparto: «Qualcosina sì in realtà, ho giocato anche più da dieci o da esterno basso di sinistra. Di fianco ad un altro grande campione è stato sicuramente più facile». Una prova maiuscola che regala a Koopmeiners una fondamentale iniezione di fiducia e un pesante ritorno al gol con gli Oranje, dimostrando quanto la sua duttilità e il suo spirito di servizio possano rivelarsi risorse preziose.