LAVAGNA TATTICA – Come sta giocando Rabiot nella Juve di Pirlo

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A differenza di Sarri, Pirlo gioca con il doppio mediano. Nel 3-2-5 della Juve, Rabiot agisce davanti alla difesa

Mediano davanti alla difesa

L’annata 2019-2020 di Adrien Rabiot era stata molto strana. Da oggetto misterioso dei primi mesi, è emerso con prepotenza nel calcio post lockdown, rivelandosi uno dei migliori giocatori della Juve. I suoi break e i suoi inserimenti hanno dato verticalità a una squadra che con Sarri era troppo statica. Nel 4-3-3 dell’anno scorso era quindi soprattutto un centrocampista che svettava per le sue conduzioni palla al piede e per i suoi smarcamenti senza palla. Era molto bravo in particolare nell’attaccare gli spazi liberati da Ronaldo: insomma, copriva ampie porzioni di campo in orizzontale.

Al contrario, oggi il francese ricopre posizioni in media più bloccate e arretrate. Pirlo adotta un 3-2-5 in fase di possesso, dove l’ex PSG agisce davanti alla difesa in coppia con un altro mediano. E’ quindi soprattutto un organizzatore della manovra e un equilibratore, con meno compiti – rispetto a Sarri – nella trequarti avversaria.

Il 3-2-5 della Juve con Rabiot e McKennie davanti alla difesa.

In fase di non possesso, ha fatto il mediano nel 4-4-2 dei bianconeri. Anche questa una differenza rispetto a Sarri, dove il francese era solito agire largo a sinistra (era infatti lui che andava in pressione sul laterale avversario).

Il suo ruolo nel palleggio

Rabiot ha giocato un’ottima gara in impostazione contro la Sampdoria: è stato costantemente nel vivo del gioco come dimostrano i 90 passaggi effettuati (secondo dato più alto dopo Danilo). I blucerchiati hanno avuto qualche problema nel pressing offensivo, di conseguenza i bianconeri hanno trovato costantemente liberi di ricevere i propri mediani. Soprattutto il francese. La Juve ha quindi consolidato facilmente il possesso, costruendo dal basso senza troppi problemi.

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Qui si vede chiaramente il doppio mediano. Bonucci serve Rabiot libero di girarsi, la Juve super il pressing avversario.

Come abbiamo scritto negli scorsi giorni, il 3-2-5 di Pirlo ha due riferimenti (i quinti) costantemente larghi. Lo scopo è riuscire ad isolare gli esterni sul lato debole, con cambi di gioco verso di loro. Oltre ai cambi di campo millimetrici di Bonucci, pure Rabiot ha fatto bene in questo aspetto (4 passaggi lunghi riusciti per lui).

Va rilevato come Pirlo abbia disposto i mediani a piede invertito, probabilmente proprio per consentire loro di cambiare più velocemente il gioco in fascia.  I bianconeri sono stati molto bravi a creare spazi. Spesso si faceva tanta densità in mezzo per poi allargare il gioco sui quinti molto alti: altre volte, quando il centro era bloccato, si allargava in fascia per dilatare le maglie avversarie e tornare poi in mezzo, con i mediani liberi di ricevere.

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Un esempio qui. La Juve allarga su Cuadrado e torna poi al centro, con Rabiot libero di ricevere e cambiare poi il gioco su Frabotta. La palla gira velocemente.

Nonostante si sia rilevato molto partecipe e coinvolto nella manovra, non è stata tutta rose e fiori la prova di Rabiot. Si porta infatti dietro alcuni difetti che possono costare caro alla squadra.

Troppi palloni persi

La sensazione è che il francese non sappia utilizzare ancora benissimo la sua fisicità. Non sempre protegge bene palla, e quando è pressato tende a perdere il possesso troppo facilmente. Soprattutto nella propria trequarti, dove spesso si è fatto sottrarre palla dagli avversari e generato ripartenze potenzialmente pericolosissime. Mostra troppa leggerezza nei pressi della propria area di rigore.

 

Un esempio nella slide sopra, in cui Quagliarella tira pericolosamente da dentro l’area di rigore. Su un cross basso e innocuo da destra, Rabiot controlla male un pallone facile, con il rimbalzo che finisce sul piede dell’attaccante blucerchiato.

Non è stata però certa l’unica leggerezza della sua partita. In altre circostanze, ha perso brutti palloni mentre stava gestendo il possesso davanti alla difesa. Non è riuscito a reggere l’intensità della presisone avversaria, con l’uomo alle spalle che gli ha sovente rubato il possesso. Situazioni potenzialmente pericolosissime, che andranno aggiustate soprattutto quando si affronteranno squadre che pressano in avanti meglio della Sampdoria.

Due esempi nelle slide sopra in cui perde malamente il possesso. Controlla male palla e non riesce a resistere al contatto fisico con l’avversario. La Sampdoria recupera palla in zone pericolosissime del campo.

 

Rabiot è di sicuro in crescita e contro la Sampdoria ha disputato una buona prestazione. Deve però commettere meno imprecisioni nella propria metà campo, visto che ogni errore lì può rivelarsi fatale.

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