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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – La crescita di Bentancur e Rabiot nelle ultime gare

Jacopo Azzolini

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juve rabiot bentancur

Nelle ultimissime gare della Juve, Rabiot e Bentancur hanno fatto meglio rispetto al solito. Ecco cosa è cambiato

Abbiamo spesso commentato l’estrema staticità della manovra offensiva della Juve: un giro palla molto lento con smarcamenti quasi assenti, di conseguenza per l’avversario era troppo semplice bloccare i bianconeri quando attaccavano. La difficoltà nel perforare una difesa schierata è stata forse la principale degli ultimi mesi. In questo contesto problematico, i mediani (Arthur parzialmente escluso) erano tra i giocatori che meno incidevano. Erano spesso fermi e non riuscivano a dare qualità al palleggio.

Nelle ultime partite, bisogna dire che sia Rabiot che Bentancur hanno mostrato una buona crescita sotto questo punto di vista. Contro il Napoli, avere segnato in avvio ha consentito alla Juve di attaccare su distanze ampie, visto che i partenopei hanno alzato molto la linea. Sia il francese che l’uruguagio (soprattutto il primo) si sono distinti per buoni inserimenti senza palla. La Juve ha quindi ben sfruttato gli spazi che si trovava di fronte.

juve rabiot

Qui vediamo uno dei molti esempi, con Rabiot che si smarca bene e viene servito alle spalle di Demme. La Juve buca il centrocampo del Napoli e può così attaccare in campo aperto.

Contro il Genoa, i bianconeri dovevano invece attaccare una difesa schierata, il principale handicap della stagione. Fortunatamente, abbiamo visto una delle Juventus più convincenti dell’anno, soprattutto nel primo tempo: la palla girava rapidamente e c’era tanto movimento. Il portatore aveva sempre una soluzione di passaggio e la possibilità di poter verticalizzare centralmente, qualcosa che era totalmente mancato nei mesi precedenti, dove la Juve per rifinire si limitava ad effettuare cross su cross.

Ieri abbiamo scritto dell’intelligenza dei movimenti di Danilo, che a seconda della circostanza sapeva se sovrapporsi in fascia o smarcarsi tra le linee. Anche i due mediani, Rabiot e Bentancur, hanno effettuato movimenti preziosi. Di solito, in avvio di azione il francese si abbassava tra i difensori centrali per guidare l’uscita, con Bentancur che si sganciava più in avanti. I mediani non erano statici e piatti, quindi, ma si muovevano molto.

Su possesso consolidato, invece si alternavano: a volte uno tra di loro riempiva l’area nei cross, mentre in altre circostanze andava correttamente ad occupare la zona di rifinitura.

Nelle slide sopra, vediamo la mobilità dei due giocatori. Nella prima, è Bentancur che si muove in avanti vicino a Morata. Nella seconda. è invece Rabiot più alto dell’uruguagio, che verticalizza in una posizione quasi da vertice basso. Grazie al movimento del francese, la Juve riempie bene e con tanti giocatori gli spazi centrali, con il centrocampo del Genoa che non sa chi seguire. In tal modo, Bentancur ha una soluzione di passaggio per Cristiano Ronaldo.

Insomma, Rabiot e Bentancur non saranno forse mai dei grandi palleggiatori, ma è indubbio che abbiano ottime doti atletiche quando possono muoversi e attaccare gli spazi (soprattutto il francese): vanno assecondate queste caratteristiche.

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