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LAVAGNA TATTICA – Rientro Alex Sandro: come Pirlo può utilizzare il brasiliano

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alex sandro juve udinese

Alex Sandro è tornato a disposizione della Juve. Tuttavia, non è semplice per Pirlo inserire il brasiliano in pianta stabile: Cuadrado e Danilo stanno facendo benissimo

Come gioca la Juve

Nel match di Coppa Italia contro la Spa, abbiamo visto il rientro di Alex Sandro, che al 23′ del secondo tempo ha preso il posto di Frabotta. Per quanto avere recuperato il brasiliano sia un’ottima notizia per Pirlo, va detto che non è semplice inserirlo in pianta stabile dal primo minuto per il modo in cui gioca oggi la squadra.

Come abbiamo scritto più volte, quello della Juventus è un sistema ibrido e fluido. I bianconeri si difendono con un chiaro ed evidente 4-4-2 senza palla, che diventa poi praticamente una difesa a 3 quando la Juve consolida il possesso nella trequarti avversaria. Un terzino (Cuadrado quando gioca) si alza per dare ampiezza, agendo in una posizione molto alta e sulla stessa linea delle punte. L’altro (Danilo) resta invece stretto e bloccato, in una posizione più interna. A sinistra, è infatti l’ala che dà ampiezza (Bernardeschi nel caso di Juve-Cagliari).

Nella slide sopra, vediamo appunto la Juve che occupa la trequarti offensiva: sulle fasce, sono Cuadrado e Bernardeschi che danno ampiezza. Danilo invece, che effettua il passaggio per Kulusevski, ricopre una posizione più interna e bloccata, praticamente da terzo di difesa.

L’importanza di Danilo

In questa stagione, l’ex Manchester City si sta rivelando protagonista a sorpresa per lo scacchiere di Pirlo. Danilo è un terzino atipico, che quando gioca si vede con chiarezza l’eredità tattico lasciata da Guardiola. Non è un laterale particolarmente incisivo quando punta l’uomo in fascia o si sovrappone, al contrario ama giocare molto dentro al campo in fase di possesso. Le sue grandi qualità tecniche sono determinanti nel palleggio, tocca una valanga di palloni e dà sia qualità che rapidità alla circolazione della squadra.

Inoltre, e lo abbiamo visto con il Bologna, spesso effettua tante sovrapposizioni interne e inserimenti tra le linee, giocate che danno imprevedibilità alla squadra. Tant’è che a volte sembra quasi una mezzala/trequartista.

Un esempio nella slide sopra, in cui si sgancia in avanti tra le linee.

Oggi non è affatto scontato pensare che Alex Sandro possa interpretare questi compiti. Dovrebbe imparare a giocare dentro il campo e non darebbe la sicurezza nel palleggio che fornisce Danilo, con la Juve che quindi sarebbe più prevedibile nella circolazione.

Come può giocare Alex Sandro

Di conseguenza, è verosimile pensare che possa giocare soprattutto nelle gare in cui manca Cuadrado. In quel caso, l’asimmetria della Juve sarebbe sul lato opposto: il terzino destro, Danilo, rimarrebbe più bloccato e stretto, con l’ala che dà ampiezza su quella fascia. A sinistra, invece, Alex Sandro si alzerebbe molto. Un po’ quello che abbiamo visto nel match contro la Dynamo Kiev, dove erano appunto Alex Sandro e Chiesa che davano ampiezza, mentre Demiral (che ha agito nell’insolita posizione di terzino) restava invece bloccato.

 

La Juve contro la Dinamo. Su attacco consolidato, erano Chiesa e Alex Sandro che davano ampiezza.

Insomma, oggi sia Cuadrado che Danilo sembrano irrinunciabili per il calcio che intende fare Pirlo. Il primo dà un contributo importante sia nel palleggio che negli ultimi metri, è un importante catalizzatore del gioco offensivo della squadra: l’ex City è invece determinante nel rendere fluido e ibrido il sistema tattico dei bianconeri.

Oggi Alex Sandro non ha le qualità di Danilo come “palleggiatore interno” e negli ultimi metri ha perso molta della verve offensiva che lo distingueva qualche anno fa. Siamo stati abituati a vedere l’ex Porto come titolare inamovibile, ma in questa seconda parte di stagione non è scontato che sarà così.

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