LAVAGNA TATTICA – Perché Alex Sandro non va sul fondo

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La Juve a Cagliari è stata troppo prevedibile. I bianconeri vogliono attaccare per vie centrali, ma spesso non si sfrutta bene Alex Sandro

Pur applicando macro-principi ampiamente condivisi dai principali top club europei, il calcio di Sarri ha alcune peculiarità che si distinguono. Nello specifico, le sue squadre restringono molto lo spazio in cui attaccare, scegliendo di non occupare l’ampiezza. In tal modo, il lato debole è sguarnito, con l’intera squadra collassata in zona palla che mira a sfondare con rapide combinazioni centrali di prima.

Questi concetti si vedono con chiarezza anche nella sua Juve, che concentra il gioco a destra e lascia praticamente libero il lato sinistro. Il terzino destro, Cuadrado, dà quindi ampiezza, mentre Alex Sandro ricopre una posizione molto stretta e interna. Lo scopo è quello di avere una squadra molto corta in zona palla: in parte perché si vuole attaccare centralmente, in parte per poter riaggredire velocemente una volta persa palla.

Qui si vede l’intera Juve strettissima in zona palla.

Tuttavia, quando le cose non funzionano, la Juve diventa veramente prevedibile. Contro il Cagliari è infatti avvenuta quella che è una costante della stagione: ossia, fraseggio centrale lento ed inefficace, che non porta a pericoli. Nonostante i bianconeri sbattessero in continuazione contro il bunker del Cagliari, si è continuato ad insistere per vie centrali, con l’intera squadra stretta in pochi metri. Non si è scelto di sfruttare di più l’ampiezza per allargare il gioco e, di conseguenza, le maglie rivali.

Altre due situazioni in cui la Juve è strettissima in pochi metri, con il lato sinistro sguarnito. Come si vede, Alex Sandro occupa una posizione molto interna.

Considerando che questa Juve non ha la qualità del Napoli 2017-2018 nel fraseggio e nel palleggio sul breve (si vedono anzi una marea di errori tecnici), sembra un po’ integralista a volte questo incaponirsi nel voler sfondare centralmente, nella speranza di trovare poi il buco. Non a caso, una delle occasioni più nette (quella di Bentancur) è arrivata su un cross di Alex Sandro, in una delle rare situazioni in cui la Juve ha aperto il gioco sul lato debole.

Contro il Lione dovrebbero mancare sia Dybala che Douglas Costa, ossia i maggiori generatori di imprevedibilità dell’intera Juve. A maggior ragione, sarà molto difficile attaccare per vie centrali. I bianconeri dovranno cercare di sfruttare meglio il lato sinistro, sfruttando le qualità senza palla di Alex Sandro e Rabiot. Altrimenti il rischio è quello di continuare a vedere un prolungato e insistito palleggio per vie centrali che però produce poche occasioni.

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