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Lettera Buffon: «Juve, avrei voluto regalarti la Champions League»

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Lettera Buffon: «Juve, avrei voluto darti la Champions League». Il lungo messaggio del portiere bianconero

Gianluigi Buffon sulle pagine de La Gazzetta dello Sport ha scritto una lunga lettera indirizzata alla città di Parma, alla Juventus e a tutti i suoi tifosi.

PARMA – «Ricordo la strada che mi ha portato a Parma. Conosco la via del ritorno. Parma è la casa delle vacanze da ragazzo, quella dove ti perdevi nei boschi per ore a immaginare la vita. Parma è l’album dei ricordi, quello che sfogli per ritrovare te stesso. Parma è l’amica che ha raccolto le tue incertezze e le tue paure. Parma è la mamma che ti prende per mano e ti aiuta ad attraversare la strada. Parma è la voglia di strafare, la libertà di sbagliare, il coraggio di crescere. Parma è tutti noi perchè tutti noi portiamo una Parma nel cuore».

SFIDE – «In questi anni ho girato il mondo e sul tetto di quel mondo sono pure salito. Ho vinto tanto e qualche volta ho perso. Ma il mio tempo spalle alla porta non è ancora finito. Le pagine che mi restano sono tutte da scrivere. Sapranno di ricordi, emozioni da prima volta, amici da riabbracciare, foto da rivedere: per sorridere e commuoversi. Ma avranno anche il sapore della sfida, della conquista, della voglia di vincere. Perchè quella non passa mai. E’ rimasta sempre la stessa: dal campetto sotto casa con gli amici alla finale dei Mondiali».

JUVENTUS – «Parma è il mio passato e il mio futuro. Il Paris Saint Germain è stata un’avventura straordinaria e indimenticabile. La Juve è stato il presente più bello che potessi vivere. Tutta la gratitudine che sento di avere l’ho messa in queste mani, in questi guanti, per questa maglia bianco e nera: forse non sarà mai abbastanza perchè abbastanza è una parola che trova poco spazio nel mio vocabolario. Avrei voluto regalare quello che non abbiamo conquistato ma questa è la vita: imparare a godere di ciò che si ha per non vivere di rimpianti. E io alla Juve non ho rimpianti. Non mi sono mai risparmiato. Non mi sono mai tirato indietro. Non ho mai smesso di difendere quella metafora dell’esistenza che si chiama porta. La mia porta».

CERTI AMORI NON FINISCONO – «E adesso è arrivato il momento di andare, ancora una volta. Parma mi attende. Perchè certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e qualche volta, solo per chi ci crede, ritornano».