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Lichtsteiner vede il futuro roseo: «La Juve può vincere lo scudetto»

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Lichtsteiner vede il futuro roseo: «La Juve può vincere lo scudetto». L’ex terzino fa il punto sulla situazione dei bianconeri

La Juventus non sta vivendo una stagione semplice. Settimo posto in campionato con 18 punti insieme a Fiorentina e Bologna, meno 14 dal Napoli capolista, gettando dubbi sul ritorno di Massimiliano Allegri- La squadra al momento gira bene solamente in Champions League, dove ha conquistato quattro vittorie su quattro e la qualificazione diretta agli Ottavi. Una squadra che fatica a trovare la giusta quadratura e che in ogni partita di Serie A sembra a tratti spaesata. A niente sono servite le vittorie per “corto muso”, come contro il Torino nel sentito Derby della Mole: bisogna leggere questo articolo per capire l’importanza di questo match.

Insomma una situazione difficile per i bianconeri che dovranno cercare di non perdere il treno per l’Europa a fine stagione, visto che per molti ormai il discorso scudetto è chiuso. Certo, si diceva lo stesso nella stagione 2016,  dove i bianconeri rimontarono e vinsero lo scudetto con una cavalcata incredibile. Ma a quei tempi era una squadra diversa. C’è però un ex giocatore della Juventus che si dice fiducioso sulla rimonta. Stiamo parlando di Stephan Lichtsteiner, ex terzino bianconero che ha fatto sognare milioni di tifosi.

In una recente intervista alla Gazzetta dello Sport si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni molto interessanti. Ecco cosa ha dichiarato sul prossimo match tra Lazio e Juventus: «Se devo scegliere la “mia” Lazio-Juve, non ho dubbi: la Supercoppa del 2013, all’inizio del mio terzo anno in bianconero. Per tre motivi: vincemmo 4-0, segnai un bel gol, ma soprattutto misi Chiellini nelle condizioni di segnare di destro, a porta vuota. E far segnare Chiello è un mezzo miracolo eh: è stato l’assist più difficile della mia vita..Non è mai facile giocare all’Olimpico contro la Lazio: per la Juve sarà una partita complicata, anche perché la squadra di Sarri cercherà di aggredire e di attaccare costantemente».

Nel corso dell’intervista ha poi continuato: «Non posso dare giudizi approfonditi, perché non ho visto tutte le partite e poi solo chi vive lo spogliatoio può sapere come stanno le cose. Però mi sembra che la Lazio stia assorbendo il cambio di allenatore: Sarri ha portato un nuovo sistema di gioco e idee diverse, finora quindi ci sono stati un po’ di alti e bassi, ma la situazione mi sembra in miglioramento. Serve tempo per arrivare al top, però quello che ho visto mi è piaciuto abbastanza. Per quanto riguarda la Juve, invece, la qualità c’è. Però alcuni episodi sono stati contrari ed è mancata la cura dei dettagli, che fa sempre la differenza. All’Olimpico la Juve avrà molta pressione: non può più sbagliare se vuole rientrare nella lotta per lo scudetto».

Una rimonta è possibile? Secondo Stephan sì, a memoria di come è successo sei stagioni fa: “Io dico di sì: ricordo quanto accadde nel 2015-16. Bisogna vincere tante partite consecutive e ritrovare la mentalità giusta: quella che ti fa sempre fare una corsa in più, quella che ti fa chiudere ogni strada verso la tua porta, quella che ti fa pensare positivo. Quell’anno Buffon fissò il record di imbattibilità e tutti noi non solo godevamo a non prendere gol, ma proprio a non far tirare gli avversari. I dettagli fanno la differenza e noi li curavamo tutti. Se la Juve adesso ricomincerà a farlo, la rimonta sarà possibile. E se vedi che il distacco diminuisce, la fiducia aumenta. Ovviamente dipende anche da chi sta davanti. Il Napoli sta facendo bene, ma non è abituato a vincere e quando aumenta la pressione è difficile mantenere lo stesso ritmo. Il Milan ha un paio di campioni che sanno come si vince e il suo rendimento è molto alto”.