Lucumì-Juve, Spalletti gli chiede di più? Ecco cosa si aspetta di vedere dopo la sosta
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Lucumì-Juve, Spalletti gli chiede di più? Ecco cosa si aspetta di vedere dopo la sosta

Lucumì-Juve, ecco cosa si aspetta di vedere dopo la sosta Spalletti che gli chiede di più. Il tecnico ha fortemente voluto l’ex Bologna

Con la sosta ormai alle spalle, per Jhon Lucumí il periodo di fisiologico rodaggio in maglia bianconera si può considerare ufficialmente concluso. Alla ripresa delle competizioni, la Juventus intende riscuotere i frutti del consistente investimento estivo: un’operazione da 19,5 milioni di euro più bonus definita con il Bologna per blindare il difensore colombiano con un contratto fino al 2030. Il centrale era la primissima scelta sia della dirigenza sia di Luciano Spalletti, convinti dalle sue doti di mancino naturale, dalla qualità tecnica e dal coraggio nelle letture, elementi ritenuti cruciali per innalzare il livello di personalità del reparto e perfezionare la costruzione dal basso.

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Inserito gradualmente, l’impatto del colombiano nell’undici titolare è stato immediato a partire dalla seconda giornata di campionato contro il Parma. Da quel momento, Spalletti lo ha sempre schierato dal primo minuto, facendogli collezionare 300 minuti in Serie A e 90 in Europa League. Nonostante un minutaggio già importante, Lucumí ha finora mostrato una versione lievemente contratta del proprio repertorio: apparso più prudente e timido del solito in fase di impostazione, il difensore ha concesso anche qualche sbavatura in marcatura, rimediando due cartellini gialli in quattro apparizioni di campionato (nelle sfide con Parma e Sassuolo).

Un percorso di adattamento del tutto naturale per chi si misura per la prima volta con le pressioni dell’ambiente torinese. La stima di Spalletti nei suoi confronti resta tuttavia incrollabile, avvalorata dai segnali di crescita intravisti prima della sosta e dalla solida prova sciorinata con la Nazionale colombiana (rimasto in campo per 90 minuti nell’amichevole contro il Messico). Al suo rientro alla Continassa, il tecnico toscano conta di ritrovare un Lucumí più sereno e disinvolto, pronto ad assumersi quella leadership nell’impostazione che lo rende il regista difensivo ideale per il gioco della nuova Juventus. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

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