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Mateta alla Juventus, parte 2: ecco i pro e i contro del suo acquisto per la prossima stagione

Mateta è stato di nuovo accostato alla Juventus per la prossima stagione con la dirigenza che è chiamata a fare delle valutazioni
Nel mercato odierno, Jean-Philippe Mateta è finito nei radar della Juventus. Attorno a lui coesistono due valutazioni: da una parte un elemento maturo, dall’altra il rischio di costi elevati. Il centravanti vanta fisicità ed esperienza internazionale, potendo reggere ritmi elevatissimi. Il club fatica spesso contro retroguardie chiuse, e in quest’ottica il suo arrivo fornirebbe una soluzione preziosa da schierare in campo. Parliamo di un giocatore molto strutturato e abile nel far giocare la squadra. A 28 anni, ha affinato la pressione e il lavoro senza palla, peculiarità necessarie per un’alta intensità.
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Nonostante le innumerevoli note positive, permangono delle legittime perplessità riguardo alla cifra richiesta dal Crystal Palace. Il francese ha alternato stagioni eccellenti ad annate decisamente meno brillanti, ma a livello tecnico, pur mostrando costanti progressi, non spicca per estrema raffinatezza o per creatività negli spazi stretti, difetto pesante nel campionato italiano. Un ulteriore scoglio, come detto prima, è la valutazione. La società inglese vendono a caro prezzo e, dinanzi a richieste tra i 35 e i 40 milioni, la dirigenza dovrà riflettere approfonditamente prima di presentare un contratto. A tali cifre, l’affare diventerebbe un investimento oneroso.
L’esito conclusivo della trattativa dipenderà in larga parte dalla futura identità tattica del progetto bianconero. Qualora la chiara volontà societaria fosse quella di adottare un modulo verticale, diretto e aggressivo, l’acquisto in questione risulterebbe ottimale per sostenere i duelli fisici e liberare varchi offensivi. Se invece si optasse per un possesso molto sofisticato, le sue limitazioni potrebbero emergere in maniera del tutto negativa. Questo innesto divide fortemente la critica per la sua natura ambivalente: vanta un bagaglio solido ma non rappresenta un fuoriclasse indiscusso. Spetterà alla società stabilire definitivamente se cercare delle certezze assolute oppure puntare su un attaccante affamato. Spesso le intuizioni migliori derivano da queste complesse scelte.