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Milik: «Un sogno giocare alla Juve, ecco come sono arrivato» – VIDEO

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Milik: «Un sogno giocare alla Juve, ecco come sono arrivato». Le dichiarazioni dell’attaccante polacco – VIDEO

Milik ha rilasciato un’intervista a Meczyki in cui ha parlato del suo trasferimento alla Juve e non solo.

IL BIANCO E IL NERO GLI DONANO – «Devo ammettere che mi sento bene con quella maglia. E’ un bel kit con bei colori e buoni sponsor».

LA TRATTATIVA CON LA JUVE – «Ho sempre approcciato le questioni di mercato con calma. I miei agenti se ne occupano. Io sono focalizzato solo su giocare a calcio, è la cosa più importante per me. Al mio agente ho detto di non disturbarmi se non c’era un’offerta concreta, ma di chiamarmi se c’era qualcosa di serio. E dopo Marsiglia-Nantes, terza partita di campionato, mi ha chiamato dicendomi che la Juve era interessa a me. I giorni successivi è volato a Torino per parlare. E’ stata la prima volta in cui ho scoperto che la Juve mi voleva. Sapevo che dovevano avere un contatto tra di loro, ma se non c’era niente di concreto non volevo entrarci. Il mio agente mi ha chiamato quando l’interesse per me è diventato serio».

LA SCELTA TRA LUI E DEPAY – «Non sono mai stato interessato alla situazione del trasferimento di Depay. Sapevo che c’era un’interesse per lui, ma niente altro. Non ci ho pensato. Se qualcuno mi vuole e ci sono offerte concrete, al mio agente dico di chiamarmi. Ma se non c’è niente di concreto io semplicemente penso a giocare a calcio. Cosa è successo prima del mio trasferimento? Cosa voleva la Juve? Perché Depay non è arrivato? Non me lo sono chiesto perché non avevo abbastanza informazioni».

LA DECISIONE DI ANDARE ALLA JUVE – «La scelta di andare alla Juve è stata rapida. E’ stato sempre il mio sogno quello di giocare per un grande club come la Juve. Da quando ero piccolo volevo giocare per una grande squadra. Possiamo contare il numero di grandi club sulle dita di due mani. Mi ha fatto piacere avere questa occasione e ho colto l’opportunità. Non avevo niente da perdere».

POTEVA ANDARE ALLA JUVE IN PASSATO – «Si, ero vicino, ma poi i due club devono trovare l’accordo. L’accordo all’epoca non si trovò e quindi non andai alla Juve. Il Napoli rifiutò una proposta dalla Roma che offriva più soldi. E’ stata una loro decisione e io l’ho rispettata. Un giocatore può non essere d’accordo coi termini del contratto se qualcosa non gli piace. Sono contento che tutto ha funzionato e ho avuto la chance di andare alla Juve. E’ un grande onore giocare per un club così grande».

SZCZESNY – «La cosa più divertente è che ogni volta che ero vicino alla Juve, mi chiamava. In quel momento, quando ero molto vicino, mi ha chiamato per ultimo. Non so come ha scoperto del trasferimento, ma presto, quando mi ha chiamato, non ne è uscito nulla. E’ stata una buona cosa che non mi ha chiamato quando il trasferimento è venuto fuori».

ALLEGRI – «E’ sempre bello quando il mister ti loda ai media. Abbiamo avuto brevi conversazioni. Sono arrivato alla Juve il giorno prima della partita con la Roma e ora concentrato su quello. Nei giorni successivi ci siamo allenati per le partite. Ci ho parlato, ma nel calcio non c’è tempo per pensare, ma solo quello per andare avanti e pensare alle partite dopo».

INIZIO DI STAGIONE – «So di aver avuto un buon inizio a Torino. Andare alla Juve mi ha motivato e so di essere preparato per giocarci. Ho 27 anni, ma posso migliorare. Spero che il club, la squadra e l’ambiente mi aiutino a a diventare un giocatore migliore. E’ il mio obiettivo».

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