Milik-Roma: prima la confessione agli amici, poi l’apertura. Dzeko aspetta

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Milik Roma: prima la confessione agli amici, poi l’apertura. Dzeko aspetta la decisione del polacco che dovrebbe arrivare nelle prossime ore

Gazzetta fa il punto sulla complicata questione Milik, essenziale per sbloccare il trasferimento di Dzeko alla Juventus.

LA CONFESSIONE – Il polacco per mesi ha dialogato sotto voce con la Juve, convinto di far parte del progetto bianco- nero. Ma ora il suo mentore Sarri è giù dal palcoscenico e il feeling di Pirlo e CR7 con Dzeko è il segno della svolta che brucia la sue ambizioni. Martedì, sulle prime, il giocatore si è chiuso a riccio. «Piuttosto vado a scadenza», sibilava agli amici più stretti. E la voce era girata, mettendo in allarme un po’ tutti.

GLI SVILUPPI – Anche ieri mattina a Castelvolturno ha lavorato in solitudine ed è scivolato via senza incrociare sguardi o rivolgere la parola a nessuno. Un altro messaggio duro, da muro contro muro. Ma nel primo pomeriggio è sbarcato a Roma David Piantak, il suo agente: un tipo tosto, come lui. Il comitato d’accoglienza della Roma è stato adeguato alla situazione. Milik e il suo entourage hanno bisogno di coccole. E il primo contatto è stato soft, come si conviene. Così, con il passare delle ore, i segnali che arrivavano dalla famiglia Milik sono stati molto più concilianti. 

LA TELEFONATA – Secondo una versione non confermata, una telefonata di Paratici avrebbe chiarito loro che la Juve ha rinunciato a duellare col Napoli e le sue super richieste. Vero o non vero, un fat- to è certo: ieri Milik ha preso atto che è dura consegnarsi ad una stagione da separato in casa per fare un dispetto. 

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