
Miretti strega Italiano dopo il rientro in campo col Besiktas: «Un Under 23 con oltre 100 partite in Serie A, ho spinto parecchio per averlo. L’altra sera ha fatto un partitone»
Il matrimonio tra Fabio Miretti e il Beşiktaş sta già dando ottimi frutti, confermando la bontà dell’operazione impostata in estate con la Juventus sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Il centrocampista classe 2003 si sta ritagliando un ruolo da protagonista nel campionato turco sotto la sapiente guida di mister Vincenzo Italiano. Proprio il tecnico delle Aquile Nere, durante una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha speso parole di profondo elogio per il giovane azzurro, sottolineando l’impatto immediato avuto nell’ultima uscita stagionale.
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L’ex allenatore della Fiorentina non ha nascosto la grande soddisfazione per un acquisto caldeggiato con convinzione ed entusiasmo durante l’ultima sessione di calciomercato, spiegando nel dettaglio il retroscena della trattativa e l’importanza tattica del calciatore: «È entrato nel secondo tempo dell’ultima partita e l’ha cambiata. Si era fatto male e per due settimane non l’ho avuto, si è rimesso a posto e ha fatto non bene, di più. L’ho voluto fortemente, anche perché qui ci vogliono quattro Under 23 e Fabio ha cento partite in A. Dovevamo completare questo pacchetto e ho spinto parecchio: ha tanto talento, alla Juve era un po’ chiuso e ne abbiamo approfittato. Può giocare in tanti ruoli in mezzo al campo. L’altra sera mi ha stupito, ha fatto un partitone».
Un’investitura importante che certifica la maturità di Miretti, forte di ben cento presenze in Serie A nonostante la giovanissima età. L’avventura a Istanbul rappresenta l’occasione ideale per trovare quella costante continuità di rendimento che a Torino gli era parzialmente preclusa a causa della fitta concorrenza nel reparto mediano.