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Nicolò Pirlo dopo il fratello di Chiesa: l’odio vigliacco che serpeggia sui social

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Nicolò Pirlo dopo il fratello di Chiesa: l’odio vigliacco che serpeggia sui social se la prende con i più piccoli

L’odio è sbagliato, sempre. Lo è di più quando vigliaccamente colpisce chi non ha difese prima ancora che responsabilità. Il messaggio di denuncia pubblicato da Nicolò Pirlo (17 anni), figlio dell’allenatore della Juventus, è l’ennesima dimostrazione di quanto i social si rendano troppo spesso veicolo di minacce e prevaricazioni intollerabili e pericolose. «Devi morire insieme a tuo padre», è l’orrido messaggio ricevuto in direct dal ragazzo, non il primo come spiega Pirlo Jr su Instagram: «Io non sono una persona che giudica, ognuno ha il diritto di poter dire ciò che vuole. Ho 17 anni e quotidianamente ricevo messaggi di questo tipo, perché sono figlio di un allenatore che probabilmente, come è giusto che sia, può non piacere». Sono parole che riportano in superficie un male radicato, quanto più estraneo ai valori del mondo del calcio ma – tristemente – spesso associato ad esso.

Risalgono appena a pochi mesi fa i disgustosi commenti e messaggi da parte di NON tifosi (impossibile elidere la negazione) della Fiorentina indirizzati a Lorenzo Chiesa (17 anni), fratello dello juventino Federico per il trasferimento di quest’ultimo a Torino. Al giovane, che milita nel settore giovanile viola, veniva intimato minacciosamente di lasciare Firenze con tanto di insulti assolutamente gratuiti. In queste occasioni più che mai è necessario condannare e prendere provvedimenti nei confronti di chi si rende protagonista e alimenta simili nefandezze. Altresì è importante sostenere chi ne è vittima: così hanno fatto molti giocatori della Juventus – sia di Prima Squadra sia del settore giovanile – e altri personaggi di rilievo pubblico che sia pubblicamente sia in privato hanno dato il propio appoggio in questa guerra insensata e assurda, ma che ancora necessita di essere vinta.