News
Pagelle Lecce Juve: Vlahovic nella storia, un Cambiaso nostalgico. Di Gregorio (finalmente) sfata un tabù VOTI

Pagelle Lecce Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26
Pagelle Lecce Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26
Di Gregorio 6.5 – (Finalmente) distrugge il mito del gol subito al primo tiro risultando provvidenziale nel suo intervento su Cheddira, blindando la porta e il risultato subito dopo il vantaggio lampo di Vlahovic. E il momento è perfetto, perché dà una grandissima scossa preservando l’1-0.
Kalulu 6 – Banda mette apprensione, zizzania ad inizio partita e Pierre va un po’ in confusione. Prende le contromisure col passare dei minuti, oscurando la verve avversaria e ricostruendo la sua saracinesca difensiva. Poi la gioia del gol, strozzata in gol dal VAR.
Bremer 6 – Si perde Cheddira dopo pochi minuti e il tap-in sotto porta viene salvato da Di Gregorio. Gleison ringrazia e tira un sospiro di sollievo. Poi francobolla l’attaccante avversario, riuscendo ad arginarlo nella restante parte del match. Vicino al gol in rovesciata.
Kelly 6 – Qualche uscita a vuoto c’è stata, qualche sbavatura a spalancare la strada al Lecce. Non perfetto nelle letture, ma riesce a rimediare in qualche modo. Meno centralità anche nell’impostazione dal basso, tiene meno le chiavi in mano da playmaker.
Cambiaso 7 – Insieme a Vlahovic, la grande nota lieta di questa sera. Assist al bacio per l’inserimento di Vlahovic, e questo è certificato nel tabellino. Ma nella sua partita ce ne sono stati altri due: un tiro respinto e trasformato dallo stesso Dusan, poi l’invito a nozze trasformato da Kalulu: entrambi, però, negati dal VAR. Oltre all’efficace apporto offensivo, torna ad impressionare per la centralità nella manovra: svaria tanto, anche in mezzo al campo, scandendo bene il flusso delle azioni. Dall’82’ David SV.
McKennie 6 – Partita ordinata e attenta tra le linee, senza zampate o guizzi nei metri finali ma è bravissimo a dare equilibrio ai reparti. Gestisce e dirige la manovra, non sprecando palloni e prediligendo giocate semplici. Spalletti lo sposta poi nel ruolo di 9, ma il texano lì non graffia. Dall’86’ Gatti SV.
Locatelli 6 – Pronti, via e sbaglia un paio di sventagliate nell’impostazione. Niente paura, si riscatta offrendo la solita prova di generosità e mix effervescente di regia e interdizione. Un neo: non riesce a essere costante per peso specifico nei 90′.
Koopmeiners 6 – L’incipit della sua partita lascia sperare e un pochino illude. Decisivo nell’azione che porta al gol vittoria di Vlahovic, rifinendo bene in cooperativa con Cambiaso. Poi perde il suo effetto magico col passare dei minuti, non riuscendo più a ritagliarsi luce e centralità.
Conceicao 6 – La fortuna non lo assiste: palo che meritava un esito diverso, per quello che sta dando in questo momento alla Juventus. Vive di fiammate, non sempre cercato a dovere, ma quando prova ad accendersi qualcosa riesce sempre a creare. Dall’82’ Zhegrova SV.
Vlahovic 7 – Torna titolare e sigilla il gol più veloce della storia della Juventus. Vi era mancato? Personalmente sì, perché finalmente l’area torna a riempirsi e Spalletti torna ad avere un riferimento vero al centro dell’attacco. Replica ma il VAR annulla, sbaglia qualcosa di troppo ma va bene così, in una serata del genere è perdonato. Perché diciamolo: finalmente Dusan is back. Dal 76′ Holm SV.
Yildiz 6.5 – Ingiocabile nei primi minuti. Vola col pallone tra i piedi, travolgendo qualsiasi cosa trovi suoi passi dinanzi a sé. Si perde un po’ nel prosieguo della partita, però è fonte primaria delle minacce verso la porta di Falcone. Dall’82’ Boga SV.
All. Spalletti 6.5 – Approccio perfetto, qualche rischio perché la partita non viene chiusa ma i 3 punti erano d’obbligo.