Paratici: «Marotta all’Inter? Non mi sorprenderebbe»

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Il dirigente bianconero Fabio Paratici ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della premiazione come manager dell’anno

Il direttore Fabio Paratici, dopo aver ricevuto il Premio Scopigno come manager dell’anno, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco che cos’ha detto.

RONALDO – «Cristiano è una persona molto semplice e un professionista eccezionale, molto impegnato nel sociale: ha tutto il nostro supporto. Quando ne abbiamo parlato all’inizio, subito c’è stata la sensazione che lui volesse venire solo da noi, e questo è stato un grande vantaggio. Il Real Madrid aveva un gentlemen agreement con lui, la proprietà ha dato il via ed è iniziata la trattativa».

CHAMPIONS – «Abbiamo ottenuto già grandi risultati, sono state raggiunte due finali: adesso cercheremo sempre di fare meglio, ma sappiamo che non dipende solo dalla programmazione, ci vuole un po’ di tutto».

LAVORO – «Fino ad ora mi è riuscito abbastanza bene stare tre passi indietro, probabilmente anche per una questione caratteriale. Adesso la situazione un pochino cambierà: continuerò comunque a fare il mio lavoro per costruire la Juventus più forte possibile».

MAROTTA – «Dedico questo premio alla persona che mi ha cresciuto, e che per me è stato davvero un padre putativo: il dottor Marotta. Lui all’Inter? Non mi sorprenderei perché è un grande dirigente, uno dei più grandi degli ultimi dieci anni, forse insieme a Galliani, e quello nerazzurro è un grande club. Io spero solo che lui sia felice: se ciò vorrà dire essere il dirigente di un grande club italiano, bene così».

FUTURO – «Non ho mai pensato di cambiare, sono innamorato della Juve, mi piace l’ambiente in cui lavoro, mi piace la squadra».

MERCATO – «Milinkovic-Savic? Si tratta di un grandissimo calciatore ma non abbiamo parlato né con lui né con la Lazio. Pogba? Gli vogliamo molto bene, siamo legati a lui ma non ci abbiamo mai pensato e non abbiamo intenzione di pensarci».

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