
Pisacane in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari Juve si è soffermato sugli avversari evidenziando pregi, ma anche difetti
Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari Juve. Le parole del tecnico dei sardi sulla sfida in programma alla Domus Arena domani sera.
JUVENTUS – «Mi aspetto una squadra che vuole giocare a calcio e fare la partita, hanno tanta qualità da centrocampo in su ma anche struttura. Verranno a Cagliari per fare bottino pieno, dovremo essere bravi a rendergli la vita difficile. Sanno cambiare modulo e giocare sia dentro che fuori, Alajbegovic e Nico permettono a Conceicao di giocare dentro, cambiando quindi modulo. Giocheranno con il 4-2-3-1 a meno che non cambino impostazione».
JUVE CHE SOFFRE A VOLTE – «Non ho visto la partita con il Sassuolo, ho guardato altre squadre, per cui non so parlare di come hanno sofferto in quella partita. La Juventus ha tanto potenziale sugli esterni, è difficile trovare i difetti. Non sono una squadra perfetta come tutti gli altri, li rispettiamo ma giochiamo in casa e lo stadio ci responsabilizza. Dovremo giocare su ogni pallone».
FAVORITO DOMANI – «Non voglio passare per presuntuoso, abbiamo preparato la partita come tutte le altre. Giochiamo contro una squadra che lotta per un obbiettivo diverso dal nostro, dobbiamo mettere nella gara il nostro DNA e portare in campo quello che i tifosi danno sugli spalti».
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PRECEDENTE – «Non è cambiato niente rispetto a quando li abbiamo sfidati sei mesi fa, abbiamo obiettivi diversi, loro lo scudetto e noi la salvezza, pur magari soffrendo meno rispetto alle ultime stagioni. Noi abbiamo lasciato andare via giocatori importanti, penso a Palestra, e ne abbiam presi nuovi che possono seguire l’orma lascia da lui. Siamo squadre con budget diversi, ma non permetto alla mia squadra di avere meno fame di loro».
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PUNTI FATTI E MENTALITA’ – «Nessuna partita si prepara da sola, questa non ha bisogno di presentazioni. Non soffriamo di vertigini, la squadra sa quanto abbiamo sofferto per conquistare questi 12 punti. Ora inizia un campionato nuovo con altre 33 partite, dovremmo essere ancora compatti come prima. Numeri difesa? Mi soddisfa, ma i tiri concessi mi fanno pensare, ora però siamo in linea con il nostro obiettivo. 20 sono stati in porta, abbiamo un portiere forte, spero però di subire meno tiri da qui in avanti. Quello che fa la differenza sono fame e dedizione, dobbiamo avere senso di appartenenza». LEGGI LA CONFERENZA INTEGRALE SU CAGLIARINEWS24