
Pjanic sulla Juventus: «Non ha senso cambiare ora Spalletti con Conte. Aumento di capitale? Io farei questo colpo». Le parole dell’ex bianconero
Miralem Pjanic, ex centrocampista bianconero, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport a margine del Festival dello Sport di Trento:
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ALAJBEGOVIC NUOVO DYBALA? – «Penso abbia un grande potenziale, ma coi paragoni dobbiamo andarci piano. Non è un giocatore banale: quando riceve palla non la rimette indietro e si nasconde, ma punta. Avere questa qualità, non sentire il peso della maglia alla sua età non è normale e dice che è destinato a fare una grande carriera. Spero che resti alla Juve il più a lungo possibile e dia tante soddisfazioni ai tifosi. A me riempie d’orgoglio vedere un bosniaco alla Juve».
ALTRI TALENTI IN BOSNIA – «Uno è il fratello di Kerim. Ha 13 anni, ne parleremo tra qualche anno. Ce ne sono altri, a me piacerebbe accompagnarli nelle scelte della carriera. E portarli in Italia, se posso».
FANTASMA CONTE – «Assolutamente no. La società è stata molto chiara: sia Carnevali che Massara sono al 200% con l’allenatore attuale e non c’è nessun dubbio che continuerà lui. Non ha senso ora parlare di un cambio: e poi è Spalletti, un grandissimo tecnico a cui si dovrebbe dare il massimo rispetto, una persona e un professionista serio. Non ho nessun dubbio che troverà la quadra giusta e che la Juve ritornerà in alto».
KOLO MUANI – «Io sono assolutamente dalla parte del giocatore. Vero che il gol non è ancora arrivato in Serie A, ma avere queste pressioni è normale quando sei il 9 della Juve. Guardo spesso le partite, penso che Kolo dia tanto anche nel tenere la palla, pure se non segna. Il gol arriverà: penso dovrà solo continuare senza volerlo troppo, perché il gol si allontana sempre di più quando lo cerchi. Sta facendo bene, i tifosi dovrebbero dargli ancora più forza».
CONSIGLIO A KOLO – «Continuare a lavorare. Da quello che vedo e sento è un ragazzo serio, che dà il 200%. Quando vivi un momento come il suo, sei consapevole che il gol manca, però non ti devi abbattere: devi accettare la situazione com’è, sapendo che il gol arriverà».
NETO – «Mi ha fatto piacere. Neto ha una storia importante con la Juve, è stata una persona preziosa dentro lo spogliatoio. Lui alla Juve era un numero 1, che però faceva la riserva perché c’era Gigi: in tutte le altre squadre italiane sarebbe stato titolare. Sono contento che sia tornato perché conosce l’ambiente e darà il suo contributo».
QUALE COLPO CON AUMENTO DI CAPITALE – «Per come guardo io il calcio, penso che la parte importante della squadra sia il cuore del gioco: quando una squadra gira bene è perché a centrocampo c’è qualità. Se proprio devo dire, penso che serva qualcosa lì, ma non è il mio lavoro. Non sto dicendo che stanno male in questo momento, dico che se c’è qualcosa lo farei lì».
DOUGLAS LUIZ – «Bene. L’ho rivisto molto motivato, ha preso importanza dentro la squadra. È merito anche di Spalletti, che ti riesce a trasmettere qualcosa che ti porta a dare di più. Per adesso sta andando bene, speriamo continui».
INIZIO STAGIONE – «Ho visto una squadra ben messa in campo. Ci sono stati dei cambi, i nuovi arrivati hanno fatto bene. Va solo trovata la quadra giusta, va portata avanti. Quello che mi dispiace è che ci sono stati tanti infortuni e la squadra ha bisogno di tutti. Due punti in più si potevano avere, erano meritati. Sono a meno tre dalla vetta: l’importante è rimanere attaccati, prendere fiducia. Poi quando il motore sale, quando hai la fiducia, sarà tutto più semplice. Io mi auguro solo che tutti tornino a disposizione di Spalletti. In questo momento conta rimanere attaccati alle due squadre che stanno viaggiando a un ritmo notevole, Inter e Roma. La Roma in particolare fa un’impressione meravigliosa per come sta in campo».
JUVE DA SCUDETTO – «La Juve deve sempre avere in testa di dover stare lì. Vista la stagione scorsa, quest’anno non si può parlare di obiettivo scudetto. A essere onesti, l’ambizione deve essere quella di una grande stagione per avvicinarsi il più possibile al primo posto. Se si può vincere, ovviamente, anche vincere. Considerando l’anno scorso, però, la Juve non fa parte di quelle che devono trionfare. Però per la sua storia deve sempre conquistare trofei e ha comunque l’obbligo almeno di battagliare fino alla fine».
EUROPA LEAGUE – «Non penso che qualcuno snobbi una competizione. Quest’anno la Juve gioca l’Europa League e sarebbe una bellissima cosa arrivare fino in fondo».
STAGIONE POSITIVA SE? – «Con la qualificazione in Champions, senza dubbio. E poi vedere come va durante l’anno: adesso è troppo presto per capire se sarà positiva, ma la prima cosa deve essere entrare in Champions».