Platini ricorda Maradona: «Arriva la nostalgia, il passato torna alla memoria»

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© foto www.imagephotoagency.it

Platini, avversario di Maradona in campo e simbolo insieme a lui di un’epoca, ha parlato dopo la scomparsa del Pibe de Oro

Sulle pagine de L’Equipe, Platini ha ricordato Maradona, simbolo di un’epoca e di un calcio passato. Le sue parole sul Pibe de Oro.

MARADONA«Prima di tutto, è una grande perdita per il calcio. Ma dopo tutto quello che è successo negli ultimi anni, me lo aspettavo. Mi ero preparato a sentire un giorno, alla radio, l’annuncio della scomparsa di Diego Maradona. Quando l’ho visto parlare e muoversi con difficoltà, con tutte le telecamere intorno, avevo capito che sarebbe stato complicato per lui andare avanti. Quindi, ti prepari per la cattiva notizia, ma ti fa comunque effetto, nel cuore e nella testa, quando arriva quel giorno. È difficile, perché c’è la nostalgia che arriva, la malinconia. Alcuni bei tempi del passato tornano alla memoria, ma attraverso un evento così brutto».

PRIMO INCONTRO«Era a Buenos Aires nel 1979 per una partita Argentina-Resto del Mondo. Enzo Bearzot mi chiese di andare a giocare, perché voleva che ci fosse un francese in rosa. Ero in Martinica in vacanza con mia moglie ed erano passati due mesi da quando avevo toccato il pallone l’ultima volta. Alla fine, però, vincemmo lo stesso per 2-1 e dovevamo ritirare un trofeo con anche un giro di campo. Al momento della premiazione, però, lo stadio era già completamente vuoto perché avevamo battuto l’Argentina. Nelson Mandela avrebbe dovuto darci la coppa, ma non ricordo nemmeno se non siamo andati a prenderla da soli».

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