Quagliarella-Juve: pro e contro del possibile ritorno, tifosi spaccati

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Quagliarella Juve: pro e contro del possibile ritorno, tifosi spaccati. L’ex bianconero, ora alla Sampdoria, divide la piazza

Il possibile ritorno di Fabio Quagliarella alla Juventus, nel ruolo di quarto attaccante, è uno degli scenari aperti in queste prime battute del calciomercato di gennaio. Una prospettiva accolta con vibrazioni quanto mai diversificate dalla tifoseria della Juve, come sempre molto attiva nel palesare il proprio pensiero attraverso i social. Vale la pena analizzare nel dettaglio quali sarebbero i pro e quali i contro di un simile ricongiungimento.

Pro di Quagliarella alla Juve

Sicuramente il feeling con Andrea Pirlo. Il tecnico bianconero, oltre ad essere ex compagno di squadra e amico dell’avanti di Castellammare di Stabia, è anche suo sincero ammiratore. «Lo conosco, è un grande attaccante», ha detto alla vigilia della partita col Milan dove, caso vuole, non avrà a disposizione il suo di attaccante, Morata. Uno come Quagliarella in una situazione così avrebbe fatto molto comodo: lo avranno pensato anche i senatori dello spogliatoio bianconero, Bonucci, Chiellini e Buffon, che hanno già avuto modo di saggiare lo spessore umano e tecnico del numero 27 della Sampdoria, in qualità di avversario e di compagno in bianconero e in azzurro. Senza dimenticare il risvolto economico dell’operazione che avrebbe senza dubbio un impatto trascurabile sulle stressate casse della Continassa. Trovare una squadra dal punto di vista delle cifre, sia a livello di prezzo del cartellino sia dell’ingaggio, non dovrebbe essere un problema. Ci sono poi i precedenti Alvaro Morata e Alessandro Matri: i centravanti tornati a Torino nel recentissimo passato hanno avuto un rendimento assai felice.

Contro di Quagliarella alla Juve

Felice non è di sicuro chi guarda alla carta d’identità di “Eta-Beta“. 37 anni sono davvero tanti, anche per un giocatore che ha dimostrato di sapersi mantenere perfettamente negli anni. Per molti sarebbe più sensato investire su un profilo più verde nel ruolo di attaccante di scorta, su un giocatore in grado di garantire un futuro a lungo termine. L’uso sporadico e limitato agli ultimi 6 mesi della stagione corrente, non dovrebbe essere un pretesto per affidarsi a un calciatore che è ormai abbondantemente nella fase calante della propria carriera. C’è poi da valutare il fattore Dybala: e se l’argentino – già dietro nelle gerarchie rispetto a Ronaldo e Morata – finisse per avere ancora meno spazio? Quagliarella non dovrebbe creare problematiche eccessive in tal senso, ma una minima garanzia di impiego sarà senz’altro una sua prerogativa.

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