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Quanto pesa sui conti della Juventus l’addio di Vlahovic? L’analisi e cosa cambia per le casse bianconere

L’addio di Vlahovic consente alla Juventus di alleggerire il monte ingaggi. Ecco il peso della separazione con il serbo sulle casse bianconere
Il matrimonio tra la Juventus e il proprio centravanti è ufficialmente giunto ai titoli di coda. Dopo oltre quattro anni di alti e bassi, il faccia a faccia andato in scena alla Continassa tra la dirigenza e l’entourage del serbo ha sancito la rottura definitiva. Sul tavolo c’era il prolungamento del contratto in scadenza a fine mese, ma la distanza economica si è rivelata incolmabile. Il bomber lascerà quindi Torino a parametro zero, rifiutando la proposta bianconera di 6 milioni di euro più bonus a fronte di una richiesta che toccava gli 8 milioni netti, oltre a sostanziose commissioni.
Il focus adesso si sposta inevitabilmente sull’impatto economico di questa separazione. Nelle casse del club, infatti, l’addio di Vlahovic genererà un alleggerimento finanziario senza precedenti in vista della stagione 2026/27. Acquistato nel gennaio del 2022 dalla Fiorentina per una cifra complessiva che col tempo ha superato gli 85 milioni di euro tra fisso e bonus, il classe 2000 pesava in maniera clamorosa sul bilancio della Vecchia Signora.
Come riferito da Calcio e Finanza, nell’ultimo esercizio, la quota di ammortamento legata al cartellino di Vlahovic è stata pari a 19,55 milioni di euro. A questa cifra andava sommato lo stipendio del calciatore, che proprio quest’anno aveva toccato il suo picco massimo raggiungendo i 12 milioni di euro netti, traducibili in ben 22,2 milioni di euro lordi. Complessivamente, il costo annuale di Vlahovic per la Juventus era arrivato alla cifra astronomica di 41,75 milioni di euro.
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Per comprendere la portata di questo risparmio, basta fare un paragone con il resto della Serie A: il secondo calciatore più costoso del torneo, Lorenzo Lucca del Napoli, grava sui bilanci partenopei per meno della metà, ovvero 17,7 milioni di euro. Dal prossimo luglio, questa enorme fetta di liquidità tornerà a disposizione della società.
Se da un lato il bilancio sorride, dall’altro la Juventus perde il suo punto di riferimento offensivo. Adesso la palla passa all’amministratore delegato Damien Comolli e agli uomini di mercato bianconeri, che avranno il delicato compito di reinvestire questo tesoretto. L’obiettivo sarà quello di regalare al tecnico Luciano Spalletti un nuovo centravanti capace di non far rimpiangere i gol di Vlahovic, garantendo al contempo una maggiore sostenibilità economica.