Ravanelli: «L’Ajax mi riporta alla mente tanti ricordi legati al 1996»

gianluca vialli ravanelli
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Fabrizio Ravanelli ha rilasciato un’intervista parlando dei ricordi legati alla finale del 1996 di Champions League tra Juve ed Ajax

Ai microfoni di Sky Sport 24, Fabrizio Ravanelli si è reso protagonista di un’intervista legata ai ricordi suscitati dalla sfida tra Juve e Ajax. Di seguito riportate le sue parole.

IL SORTEGGIO – «Quando c’è stato il sorteggio ed è venuto fuori l’Ajax, è stata una sensazione forte perché mi sono venuti in mente tanti ricordi del 1996. Sarà una sfida bellissima e un grande spettacolo. Non bisogna fare l’errore del Real Madrid, ovvero attaccare questa squadra senza raziocinio. Se hanno campo fanno veramente male, giocano ad alta intensità e possono creare problemi».

LA SFIDA CON L’ATLETICO – «La Juventus, al di là di tutto, deve fare queste ultime cinque partite, se ne avrà la possibilità, come ha fatto quella contro l’Atletico Madrid. È stata una delle migliori partite degli ultimi anni, è stata toccata nell’orgoglio e quando questo accade si va incontro a dei problemi. Contro l’Ajax servirà una gara molto tattica, perché giocano a un’intensità incredibile».

IL PARAGONE CON MANDZUKIC – «Sono molto orgoglioso di essere paragonato a lui, è un calciatore straordinario e la sua attitudine per la causa è encomiabile. Senza togliere niente a nessuno, il nostro tridente del 1996 era veramente fortissimo. Eravamo i primi difensori, giocavamo un calcio totale e siamo stati la prima squadra ad aver portato un 4-3-3 all’olandese con Marcello Lippi. Questo è stato possibile grazie al sacrificio di tutti».

DYBALA E BERNARDESCHI«Abbiamo un grande calciatore come Bernardeschi, ma noi italiani siamo sempre amanti dello straniero. Ma Bernardeschi merita tutti i titoli e la titolarità nella Juventus. Ma per vincere la Champions serve anche uno come Douglas Costa, un calciatore che può spaccare le partite. A livello internazionale servono grandi giocatori, fisicità e determinazione, solo la qualità non basta».