Redondo: «Alla Juventus Women ho ritrovato la vera Alba. Mi sento importante, non una leader. Interesse della Roma? Sì, ma non ho avuto dubbi»
Hanno Detto

Redondo: «Alla Juventus Women ho ritrovato la vera Alba. Mi sento importante, non una leader. Interesse della Roma? Sì, ma non ho avuto dubbi»

Alba Redondo, attaccante della Juventus Women, ha parlato in avvicinamento al match di UWCL contro l’Hacken

Alba Redondo, attaccante della Juventus Women, ha parlato in occasione di una conferenza virtuale organizzata dalla Uefa in avvicinamento alla sfida tra l’Hacken e le bianconere in Women’s Champions League.

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PRIME SETTIMANE ALLA JUVENTUS – «Mi sento felice e mi sento già abbastanza inserita. La verità è che all’inizio faceva un po’ paura lasciare la Spagna, ma ora sto benissimo. Le ragazze mi hanno accolto come in una grande famiglia: si nota dentro al campo e anche fuori. Non mi pento davvero di questo passo e credo che sia una grande opportunità, indipendentemente dal fatto che sia l’anno del Mondiale o meno, per continuare a dimostrare il mio valore e crescere sia a livello individuale sia collettivo».

GIA’ 6 GOL SEGNATI – «Il mio obiettivo principale venendo alla Juve era avere un’altra opportunità per tornare a essere la Alba che da un po’ di tempo non si vedeva. I gol arrivano come conseguenza di tanto lavoro, non solo mio ma di tutte le compagne che ho intorno: grazie a loro riesco ad arrivare a questi risultati. È stato un inizio molto buono, ma abbiamo appena cominciato; la stagione è lunga e la cosa fondamentale è la continuità, riuscendo a fare bene partita dopo partita a livello di squadra».

CON L’HACKEN E’ GIA’ DECISIVA? – «No, non credo che sia la partita decisiva. È vero che il calcio è una montagna russa: a volte sei in alto e vinci, altre volte perdi. È molto altalenante, ma il bello in questi casi è che hai subito un’altra opportunità per dimostrare chi sei. Ma non è una gara da dentro o fuori: il percorso è lungo e possono succedere molte cose».

ESPERIENZA AL REAL – «Più che essermi persa, forse non è stata la mia tappa migliore. Considero comunque quel periodo un’esperienza che mi ha insegnato molto e ringrazio il Real Madrid per avermi dato la possibilità di indossare quella maglia e di condividere lo spogliatoio con grandissime compagne. Da tutto si impara. È stata una stagione in cui le cose non sono andate come stanno andando ora, subentrano tanti fattori. Io ci ho provato dando il massimo, ma a volte le cose non vanno come si vorrebbe. Adesso è il momento di guardare avanti: sono felice e lavorerò ogni giorno per essere una giocatrice migliore».

LINGUA ITALIANA ED ESPERIENZA IN CHAMPIONS – «Ci provo! Mi prometto di parlare in italiano al termine della stagione. Sì, a volte faccio un po’ di confusione, la “Vecchia Signora” come dicono qui… Ho un’esperienza che posso mettere a disposizione delle giovani che iniziano a giocare questo tipo di competizioni. Sono felicissima di poterle aiutare, così come loro aiutano me a migliorare. È importante capire cosa fare per sfruttare ogni singolo minuto di partita. E credo che io, insieme a Martina Rosucci, Cecilia Salvai e Lenzini — che sono grandissime giocatrici e leggende del calcio italiano e internazionale — possiamo dare una grande mano alle più giovani».

CONSIGLI PER LE PIU’ GIOVANI – «Di lavorare duro. Alla fine non conta la quantità ma la qualità, e soprattutto conta circondarsi di persone che ti arricchiscano. Fare di più non significa fare meglio: bisogna fare la cosa giusta al momento perfetto. Questo te lo dà solo l’esperienza».

TI SENTI LEADER ALLA JUVE? – «Mi sento una giocatrice importante. Più che una leader, credo che qui ci siano figure con più gradi di me. Io mi sento una del gruppo che può portare tanto dentro e fuori dal campo. Mi sento stimata, amata e con molta fiducia, che è la cosa più importante».

FUORI DAL CAMPO – «Sono una persona molto tranquilla. Faccio giusto il necessario, perché conosco il mio corpo e so di cosa ha bisogno. Sono molto empatica e legata alla famiglia. Mi piace circondarmi di persone positive e mantenere i contatti con chi c’è sempre stato per me. Se devo definirmi: molto familiare, tranquilla e molto vicina a tutti».

COME GESTIRE TANTE SFIDE RAVVICINATE – «Ci deve essere un equilibrio. Se mentalmente non stai bene, le gambe non rispondono. Se invece sei serena, positiva e fiduciosa, senza pensieri negativi, riesci a dare il massimo in campo. Il fisico si gestisce con l’allenamento e le partite giorno per giorno, ma la mente è fondamentale: per questo è importante circondarsi di un ambiente positivo».

SCONFITTA COL BENFICA – «Noi continuiamo a lavorare allo stesso modo. La gara col Benfica è stata decisa da due o tre episodi in cui non abbiamo concretizzato, ma abbiamo giocato bene e il risultato non rispecchia quanto visto in campo. Gli allenamenti sono gli stessi, non cambiamo la nostra filosofia. Crediamo molto in quello che ci chiede il mister e nelle qualità di ogni compagna».

CERCATA DALLA ROMA – «Sì, ci sono state conversazioni, ma la mia decisione finale è stata quella di venire qui, senza alcun dubbio».

ATTACCANTE CHE AMMIRI IN QUESTA CHAMPIONS – «Ce ne sono tantissime. Per guardare in Spagna mi piace molto Salma Paralluelo, ma anche Ewa Pajor. Mi piace qualsiasi attaccante che arrivi in area con la grinta e la voglia di fare gol. Se devo fare dei nomi, dico Salma ed Ewa Pajor».

JUVE E REAL A CONFRONTO – «Sono due grandissimi club con una storia enorme. Ciascuno ha la propria identità, ma entrambi vogliono stare al vertice e lottano sempre per mostrare la loro versione migliore».

COSA PENSI DELL’HACKEN – «Massimo rispetto per il club e per la squadra. Affrontiamo la gara come una normale partita di Champions, con la serenità di chi sa di stare lavorando bene. Crediamo in ciò che facciamo e andiamo lì per conquistare i tre punti».

OBIETTIVO DI GOL – «Voglio fare più gol possibili! Non mi pongo un limite numerico, per me è secondario. L’obiettivo principale era ritrovare me stessa. Più gol arrivano, meglio è per la squadra».

INTESA CON CARBONELL – «Le ho chiesto tantissimi assist! Ora me ne ha già fatti due o tre. Lei ormai parla l’italiano (ride ndr), ma noi ci intendiamo a meraviglia fin dai tempi del Levante, conosce i miei movimenti a memoria».

DOVE PUO’ ARRIVARE LA JUVE IN CHAMPIONS – «La Juve non ha limiti in Champions League. Andiamo partita dopo partita: possiamo arrivare dove vogliamo se continuiamo a essere così competitive e a preparare le gare nel modo giusto per regalare gioie ai nostri tifosi».

COSA SIGNIFICARE FARE GOL IN CHAMPIONS – «Per me la cosa più importante è aggiudicarsi i tre punti. Se poi ho l’opportunità di aiutare la squadra segnando, ne sono felicissima».

OBIETTIVO PERSONALE IN CHAMPIONS – «Voglio arrivare il più lontano possibile con questa maglia, onorando uno stemma famoso in tutto il mondo e raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissate a inizio stagione».

TANTE SPAGNOLE IN SERIE A – «Le motivazioni sono personali per ciascuna. Credo che la Serie A sia una bellissima vetrina. Seguivo questo campionato da tempo e sono rimasta sorpresa in positivo da quando sono qui: è un’esperienza fantastica».

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