Retroscena Alajbegovic, questo top club aveva formulato un'offerta superiore a quella della Juventus
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Retroscena Alajbegovic, questo top club aveva formulato un’offerta superiore a quella della Juventus

Questo top club aveva formulato un’offerta superiore a quella della Juventus, retroscena Alajbegovic: «Ma ci siamo inventati qualcosa»

Intervenuto durante il Festival dello Sport, l’amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha tracciato un bilancio trasparente e dettagliato sulle strategie di mercato adottate dal club bianconero. Tra i rigidi paletti finanziari imposti dal settlement agreement con la UEFA e la necessità di mantenere alta la competitività, il dirigente ha svelato i retroscena dietro l’operazione che ha portato a Torino il diciannovenne Alajbegovic, anticipando la concorrenza dei colossi della Premier League.

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Le sue parole: «Non è stato un mercato facile, è stato complicato. Non per mancanza di denaro, basta vedere quanto fatto ieri dalla proprietà. Il problema nostro è per il settlement agreement, dobbiamo stare dentro certi parametri con l’Uefa. Se vai alla Juve pensi: prendo i 3-4 migliori giocatori, non serve neanche Carnevali. Ma questo non è possibile, allora devi ingegnarti. Un mercato molto creativo, bello ed entusiasmante anche se faticoso. Per ottenere qualcosa ci si deve inventare qualcosa, penso che abbiamo anche ottenuto anche qualcosa che volevamo, tra cui questo ragazzo di 19 anni. Il mercato in generale è super gonfiato, tutte le cifre sono importanti, sarebbe anche il caso di fare un passo indietro, stiamo esagerando in tutto: si parla sempre di 60-70-80 milioni. Alajbegovic è giovane, pagato il giusto? Io penso di sì, un ragazzo di prospettiva. Questo è il tipo di giocatore sul quale possiamo puntare oggi, difficile oggi puntare un top. Dobbiamo anche essere concreti e abbiamo bisogno di giocatori che domani possono essere anche rivenduti a 60-70-80 milioni. Lui ha doti sotto tanti aspetti, lo abbiamo seguio molto. Questi giocatori non riesci più ad acquistarli: non solo la Juve, ma tutta l’Italia. Abbiamo rischiato di perderlo. Se non ci fossimo inventati qualcosa alla fine lo avremmo perso perché è arrivato il Chelsea con un’offerta decisamente superiore. Avremmo fatto la stessa fine che ha fatto l’Inter con Palestra, ci sta: non siamo competitivi con il mercato della Champions. Dobbiamo pensare anche che abbiamo giocatori che non hanno fatto bene gli anni passati, per far entrare giocatori avevamo necessità di far uscire giocatori, operazioni non facili. Fatte sperando che questi ragazzi altrove possano far vedere altrove il loro valore pensando poi che possano essere rivendibili un domani».

L’analisi di Carnevali evidenzia così la nuova linea guida della dirigenza: tempestività nell’individuare i profili di prospettiva, sostenibilità economica nei bilanci e capacità di battere la concorrenza dei top club europei come il Chelsea puntando sulla qualità del progetto tecnico.

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