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Ronaldo al veleno: «Voglio vincere al Manchester, ma così è difficile»

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Cristiano Ronaldo ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sports Uk sulla sua seconda avventura al Manchester United.

Le dichiarazioni dell’ex Juve.

«Non voglio arrivare sesto o tra i primi tre in Premier League, sono qui per provare a vincere e per competere e credo che lo stiamo facendo, ma non siamo ancora al nostro migliore livello. Abbiamo tanto da migliorare. Quest’anno spero di vincere un titolo, andare avanti in Champions League e finire fra le prime quattro in Premier. Conosco la strada ma non dirò come fare perché non penso sia corretto. Onestamente le ultime settimane non sono state facili, abbiamo cambiato l’allenatore e dopo Ole (Solskjaer, ndr) è arrivato Carrick, adesso questo nuovo allenatore. Quando si cambia troppo è sempre difficile, ma penso che possiamo disputare una buona stagione. Sapevamo che avremmo avuto bisogno di tempo per assimilare le idee del nuovo allenatore, non succede rapidamente ma spero presto. Dobbiamo essere professionali, lavorare duramente, noi giocatori restare uniti per voltare pagina. Sappiamo che non viviamo il nostro miglior momento, ma con il lavoro possiamo raggiungere cose importanti anche quest’anno. Con Rangnick siamo migliorati sotto alcuni aspetti ma c’è bisogno di tempo, non è così facile cambiare la mentalità dei giocatori, il modo in cui giocano il sistema e la cultura. Penso farà un buon lavoro. E’ impossibile vincere senza la mentalità giusta, secondo me è il punto principale. E’ inutile il sistema di gioco se non hai la mentalità giusta. Per me la cosa più importante è guardarsi dentro e dire ‘posso fare meglio, posso aiutare la squadra molto di più’. Tutti i dettagli dipendono da te, non dagli allenatori. Se sei orgoglioso di te stesso e hai bisogno di un po’ di dignità credo che tu debba fare molto di più, partendo da me. E’ un nuovo anno e sto provando a migliorare nuovi aspetti per aiutare la squadra. Guardo me stesso e dico: ‘Cristiano, cosa puoi fare per alzare il tuo livello e aiutare la squadra? Certo che posso migliorare diverse cose, magari fare uno scatto in più o aiutare un compagno. E poi essere intelligente, capire cosa richiede la partita perché ogni match è diverso» .