Rugani: «È un giorno davvero importante e sono felicissimo. Il mio sogno…»

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Daniele Rugani ha rilasciato un’intervista dopo aver rinnovato il suo contratto con la Juventus. Ecco le parole del difensore bianconero

Ai microfoni di Juventus TV, Daniele Rugani è intervenuto dopo il rinnovo del contratto con la Juventus firmato questo pomeriggio. Di seguito riportate le sue parole.

IL RINNOVO – «È un giorno davvero importante e sono felicissimo. Era quello che volevo e per cui lavoro tutti i giorni. La cosa più importante è che anche da parte della società ci fosse questa volontà».

LE PRIME VOLTE – «Ricordo bene la mia prima partita, contro il Siviglia negli ultimi minuti. Vincemmo e porto nel cuore quella serata. Anche l’esordio in Coppa Italia fu bello tosto, subito un Derby, in casa davanti ai nostri tifosi e vincemmo per 4-0. Un bel modo per rompere il ghiaccio. La mia prima in campionato fu contro il Carpi. Era l’ultima partita prima della pausa natalizia, venivamo da un inizio difficile, ma eravamo in ripresa e se ci fossimo fermati proprio sul più bello sarebbe stato pericoloso. Invece pur rischiando, in una partita strana, portammo a casa una vittoria che ci permise di continuare il nostro percorso, fino a vincere un campionato incredibile».

IL VIZIO DEL GOL – «Ci provo, perché ho sempre avuto dalla mia il tempo di inserimento e il colpo. Certo, per un difensore è più raro segnare, ma è una gioia doppia. Mi auguro di continuare a farne per vincere partite importanti. Quello a cui sono più affezionato è quello contro il Cagliari in casa, nella prima partita del mio secondo anno di Juve. Sbloccai il risultato ed essendo stato il mio primo gol tutta la squadra mi fece una grande festa. Per noi difensori il gol è una soddisfazione, ma non è il nostro compito, quello che più ci appaga è un salvataggio o un duello vinto».

IL SOGNO CHAMPIONS – «È quello comunque a tutti, non c’è da nasconderci. Speriamo di tornare a Madrid nello stadio dove siamo stati poche settimane fa e di alzare quella coppa. Il sogno più grande è senz’altro quello».