Rugani: «Kean ha trovato l’allenatore giusto per lui» – VIDEO

Il centrale della Juventus parla al termine della sfida col Milan. Le parole di Daniele Rugani

Intervistato da Sky Sport al termine del match col Milan, Daniele Rugani ha analizzato così il match dello Stadium: «Il Milan è una grande squadra . Eravamo consapevoli che allo Stadium sarebbe stata una partita difficile. Siamo stati bravi a mantenere la calma, a rimanere in partita e alla fine a ribaltarla».

ALLEGRI – «Il mister sa quello che fa, la gestione del gruppo è uno dei suoi più grandi pregi. Chi è giovane come Kean ha trovato l’allenatore giusto, che lo farà crescere con i suoi tempi».

SU AJAX-JUVE – «Dobbiamo andare ad Amsterdam per fare la partita, abbiamo visto a Madrid che essere rinunciatari non paga. Dobbiamo fare il nostro gioco con personalità, possiamo fare male all’Ajax».

Il centrale bianconero, poi, è stato intervistato anche ai microfoni di Juventus TV. Di seguito riportate le sue parole.

PARTITA RIBALTATA – «Siamo stati bravi a ribaltarla perché era una partita complicata. C’erano tanti rischi per il momento e per il valore del Milan. Non siamo partiti come volevamo, ma può capitare quando trovi avversari con qualità. Abbiamo portato a casa tre punti che ci avvicinano al nostro obiettivo».

LO SCUDETTO – «Penso sia qualcosa che rimarrà nella storia. Sarebbero otto ed è straordinario. Dobbiamo continuare, non abbassare l’attenzione perché abbiamo partite fondamentali. Vincere aiuta a vincere però, quindi dobbiamo continuare a spingere».

L’AJAX – «È una squadra giovane che ha poco da perdere. Hanno entusiasmo, sono coraggiosi e vengono a pressare. Sono una squadra da non sottovalutare, complicata e ci vorrà la Juve formato Champions. Servirà la qualità dei nostri campioni».

KEAN – «Ha delle qualità impressionanti. Ogni palla che tocca in quella zona fa male. È una dote che pochi attaccanti hanno e gli faccio i complimenti. Deve essere bravo a mantenere i piedi per terra e il mister è bravo in questo frangente. Noi gli diamo una mano ma ci dovrà mettere del suo».