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Sabatini sicuro: «La Juve ha sbagliato un mercato che è figlio degli errori commessi in quello precedente». L’analisi

Sabatini sicuro sugli errori commessi dalla Juventus nelle ultime due sessioni estive di calciomercato: l’analisi del giornalista
Le acque in casa bianconera restano agitate. Oltre alle intricate manovre di calciomercato, emergono evidenti frizioni interne che rischiano di condizionare la ricostruzione del club. A fare il punto, con un’analisi priva di peli sulla lingua, è stato il noto giornalista Sandro Sabatini, intervenuto sul canale YouTube Aura Sport. L’affondo del cronista ha messo nel mirino la gestione sportiva della Juventus, evidenziando una preoccupante mancanza di sintonia tra la guida tecnica e il vertice dirigenziale della Continassa dopo il deludente sesto posto.
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Sabatini ha analizzato senza mezzi termini le strategie finanziarie e di campo portate avanti nelle ultime sessioni di trasferimenti, individuando una preoccupante continuità negli scompensi della rosa. Il giornalista ha infatti dichiarato apertamente: “Io credo che la Juventus abbia fondamentalmente sbagliato un mercato, con tanti soldi spesi, che è figlio anche degli errori del mercato precedente”. Secondo questa disamina, l’esborso economico massiccio non ha prodotto i frutti sperati sul rettangolo verde, lasciando la squadra in una situazione di perenne rincorsa.
Il nocciolo della questione si sposta però sui rapporti umani e professionali. Per uscire da questa situazione d’impasse, mister Luciano Spalletti avrebbe bisogno di un supporto differente da parte dei piani alti. Sabatini ha concluso il suo intervento sottolineando una netta spaccatura interpersonale: “Continua ad essere in una situazione in cui io credo che Spalletti abbia bisogno come punti di riferimento di qualche dirigente con con quale avere più dialogo, più più empatia. Ecco, con Comolli mi sembra che non ci sia questa empatia”. Parole pesantissime che certificano la totale assenza di feeling tra l’allenatore toscano e l’amministratore delegato Damien Comolli.