
Sandro Mazzola Jr. sul minuto di silenzio allo Stadium: «La Juve non è colpevole, persone così sono in tutti gli stadi. E la multa non serve a niente»
In occasione della sua partecipazione al prestigioso appuntamento del Festival dello Sport di Trento, Sandro Mazzola Jr., figlio dell’indimenticato ed amato campione Sandro Mazzola, è tornato a parlare con grande lucidità e signorilitàdegli episodi avvenuti di recente all’Allianz Stadium. Durante il solenne minuto di silenzio osservato in memoria del padre prima dell’inizio della partita, una parte della tifoseria aveva infatti scelto di voltare le spalle. Un gesto amaro che ha comprensibilmente sollevato ed alimentato forti polemiche in tutto il mondo del calcio italiano, ma sul quale il figlio del fuoriclasse nerazzurro ha voluto fare immediata chiarezza, liberando da ogni tipo di responsabilità la società piemontese:
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«La Juve non la considero colpevole, quelle persone purtroppo ci sono in tutti gli stadi. È capitato a loro, penso fosse il più brutto autogol perché in mondovisione, ma mio papà si sarebbe fatto una risata e si sarebbe acceso un sigaro. Lui mi ha sempre insegnato a guardare sempre da chi arrivano le offese».
Sandro Mazzola Jr. ha poi rivolto la propria attenzione direttamente verso la decisione presa dal giudice sportivo, che ha scelto di sanzionare la Juventus con una multa pecuniaria pari a 10mila euro. Secondo il suo punto di vista, questo tipo di provvedimenti sanzionatori risulta del tutto improduttivo, poiché finisce ingiustamente per punire i club anziché isolare e sanzionare in maniera mirata ed efficace i singoli individui responsabili di simili gesti all’interno degli stadi:
«Tu non devi dare 10mila euro di multa alla Juve: devi dare il DASPO a chi lo ha fatto, lasciarli fuori almeno 5 anni. Se quelle persone lo avessero conosciuto come persona, non si sarebbero girate. Ma purtroppo per loro era solo un nemico».
Un’analisi di rara maturità e profondo rispetto morale, capace di trasmettere eleganza e signorilità anche di fronte ad un episodio amaro.