Sardegna e Juventus, storia di un amore a distanza

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Amore bianconero sull’isola sarda, la partita della Juventus a Cagliari ha visto la partecipazione di 8000 tifosi bianconeri che hanno colorato metà stadio

La partita di domenica giocata a Cagliari non ha visto solo la doppietta bianconera firmata da Higuain ma anche la partecipazione di quasi 8.000 tifosi bianconeriSì, perché la Sardegna si contraddistingue per il suo amore bianconero che vive a distanza. Un amore separato da mari e trasferte costose ma che resiste ovunque. La Sardegna conta 19 Club Doc juventini, quasi tutti concentrati nel nord dell’isola, che trasformano Sassari in una città bianconera, dove lo Juventus Club Doc della città è dedicato al mitico Alessandro Del Piero. Cagliari si trova dall’altra parte dell’isola, ma non sono importanti chilometri, trasferte, mari e continenti, tutti gli sforzi degli appassionati per attraversare l’isola vengono ripagati alla vista della Juventus. Lo dimostrano le partecipazioni. Domenica sera metà dello stadio Sant’Elia era bianconero grazie ai tanti appassionati e fedeli tifosi presenti.

Il primo Juventus Club Doc sull’isola è stato quello di Gonnosfanadiga, una cittadina con circa seimila abitanti ma che conta 500 iscritti bianconeri. Essere parte di un Club Doc in Sardegna non significa essere solo un tifoso privilegiato con alcune priorità o promozioni, ma significa seguire ogni partita al club con passione, sognare di viaggiare, volare e vedere una sfida di Champions o il Derby a Torino. Tutto questo nonostante la distanza, nonostante il tasso di disoccupazione così alto e nonostante gli sforzi. La lontananza rende l’amore per la Juventus un amore vero, un amore che resiste grazie alla fede incrollabile dei tifosi. 

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