
Sarr conquista Spalletti, così Carnevali e Massara hanno sconfitto lo scetticismo del tecnico: «Pensava fosse un rincalzo». Il retroscena
Il paragone con Blaise Matuidi è azzardato per status, bacheca e carisma, ma traccia con chiarezza la rotta a cui Pape Matar Sarr deve aspirare: mettere al servizio della Juventus fisicità, dinamismo, intelligenza tattica e un sano pragmatismo. Alla mediana bianconera mancava proprio una mezzala box-to-box in grado di incidere in entrambe le fasi di gioco. Per questo la dirigenza, con il duo Carnevali-Massara, aveva tentato in ogni modo l’affondo estivo per Franck Kessié. Ne scrive Tuttosport.
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Sfumata la pista dell’ivoriano a causa dello “scippo” nerazzurro firmato Giuntoli, si è consumato un passaggio cruciale nello spogliatoio della Signora. Luciano Spalletti si era infatti detto inizialmente molto perplesso sulle caratteristiche del senegalese, considerato agli atti poco più che un timido rincalzo. A ribaltare la prospettiva sono stati gli stessi dirigenti bianconeri, che hanno rivendicato con forte insistenza le potenzialità del ragazzo, sottoponendo all’allenatore clip video e dati analitici dettagliati della sua ultima annata al Tottenham. È bastato attendere che Sarr smaltisse qualche noia muscolare perché il campo desse ragione alla società e conquistasse il tecnico toscano: «È un calciatore che crea curiosità, perché sa comportarsi bene in qualsiasi situazione – l’analisi del tecnico -. È un calciatore completo, ha questa facilità di corsa e te lo trovi da tutte le parti in maniera precisa e puntuale. Quando pensi che laggiù non puoi portare blocco squadra lui ci arriva. Ha questa corsa e resistenza profonda. In questo andare in giro a esplorare lui ci mette qualità perché conosce il contrasto, conosce bene la qualità tecnica, la finalizzazione, siamo convinti di avere a disposizione un calciatore forte e ce lo farà vedere da domani se ce ne sarà bisogno».
Le prestazioni contro NEC e Atalanta hanno spazzato via le ultime riserve. Durante la sosta con il Senegal, Sarr ha persino incantato da trequartista alla corte di Vieira, registrando un perfetto 100% nei passaggi completati (27 su 27). Ora, complici i lunghi infortuni di Thuram e Locatelli e le discontinuità di Koopmeiners, il classe 2002 è pronto a insediarsi come titolare designato al fianco di Douglas Luiz, a partire dalla trasferta di Cagliari.